La democrazia si fonda sul dibattito e sulla partecipazione. Funzionava cosi nell'antica Grecia e nel senato romano, perché si è persa questa buona abitudine?
Che si tratti di elezioni amministrative comunali o di elezioni nazionali per decidere chi sarà a governare la nazione, la regola è sempre la stessa: Il monologo.

Nei piccoli comuni come Guardia Piemontese è da un pò di anni che i candidati si confrontano a distanza, dai palchi dei comizi, dai quali si contraddicono a vicenda lasciando i cittadini nell'incertezza della verità. Con questa modalità il voto non avrà basi solide, si voterà in modo acritico e solo per il senso del dovere. Il voto è un nostro diritto fondamentale, ed è fondamentale che questo si possa esprimere solo dopo un attenta ponderazione e una buona informazione. Il diritto di essere informati è tutelato dall'articolo 21 della Costituzione, dobbiamo pretendere che i nostri rappresentanti si confrontino con i cittadini, i veri depositari del potere.
Il monologo porta dei vantaggi a chi ha qualcosa da nascondere, a chi non è stato trasparente durante la gestione della cosa pubblica; se un candidato ha amministrato bene perché dovrebbe avere paura di un dialogo con avversari politici e elettori? Quello che io chiedo è un confronto pubblico fra i candidati e cittadini di Guardia Piemontese. Penso che sia un diritto di tutti noi chiedere delle delucidazioni su fatti e avvenimenti poco chiari che hanno coinvolto entrambe le liste.
Con questo articolo chiedo pubblicamente che sia organizzato un incontro fra i due candidati e i cittadini elettori; spero che questo appello sia recepito e preso in considerazione.




