martedì 23 agosto 2011

Estate 2011: Spiagge affollate e traffico intenso… nei week-end!

                 



Un fenomeno che di anno in anno si riconferma e cresce, sempre di più è quello del “turismo pendolare”. La costa tirrenica cosentina si presta bene a questa “nuova” tendenza meglio di altre zone, complice il fatto delle diverse vie di accesso presenti. Tuttavia il popolo dei pendolari preferisce usare le tre direttive principali, più curate e che offrono delle condizioni di viabilità relativamente migliori. In particolare prendendo come riferimento l’entroterra cosentino e la città di Cosenza, le direttive relativamente alle zone di mare da raggiungere sono: la Sa-Rc per il basso tirreno cosentino, la SS107bis e la “Superstrada delle Terme” per raggiungere l’alto ed il medio tirrreno. Ovviamente una volta sulla costa tutto il traffico è assorbito della lunga SS18, in entrambe le direzioni di marcia. Per tutto il mese di luglio il turismo “mordi e fuggi” è stato il protagonista indiscusso nel tempo libero della maggior parte della popolazione dell’entroterra, che progressivamente di anno in anno vedono ridursi la possibilità di andare a rilassarsi al mare. Lo scongiurato esodo di fine luglio/inizio agosto quest’anno non c’è stato e persino la Salerno – Reggio Calabria non ha avuto il problema delle solite code interminabili. Da più parti si è detto che molto probabilmente gli italiani quest’anno sono partiti a scaglioni ed a diversi orari per evitare le code e le file ai caselli. Ma tutto questo credo sia molto improbabile, più che altro credo che la realtà sia triplice. L’Italia ha subito un cambiamento radicale, non esiste più l’Italietta che sopravvive anche nei ricordi di noi trentenni e delle generazioni precedenti. A parte tutti quelli che lavorano nell’ambito scolatico-universitario sono sempre meno i lavoratori che hanno 30 giorni di ferie e per di più di fila. Le seconda realtà è che non si può negare che ci sia una crisi totale del paese, crisi che esprime tutta la sua magnificenza nella difficoltà delle nuove generazioni di inserirsi nel mercato del lavoro, percepire salari e stipendi, quindi costruirsi un futuro, futuro che comprende anche andare in vacanza da qualche parte, oltre che fronteggiare il costante caro-prezzi. Infine, non poteva non mancare, la qualità (in molti casi leggi la mancanza) dei servizi e del mare in se stesso, solo dopo che partono le ormai abituali inchieste di luglio si comincia ad avere un mare pulito o meglio il Nostro Mare, quello che ci fa compagnia nelle nostre passeggiate invernali, quello che ci fa dire “perché non parli!”. Quanto detto vale soprattutto per i turisti “made in Calabria”, quelli che vivono nell’entroterra cosentino, che rappresentano la quasi totalità dei pendolari del mare. Lunedì 8 agosto prendevo un pullman da Guardia Piemontese con destinazione Cosenza verso le 9.10 e con stupore non riuscivo a credere che era pieno! Credo che la difficoltà maggiore per gli amministratori locali, dei promotori turistici locali, dei gestori di attività, nonché della gente comune che affitta le case sia una carenza empatica che gli impedisce di immedesimarsi nei panni del turista, cosa che dovrebbe essere naturale poiché turisti lo possiamo essere tutti! La Calabria ha una costa immensa ed ogni entroterra ha il suo mare, per cui è verosimile che una famiglia di Bisignano venga al mare sul tirreno cosentino piuttosto che una famiglia di Maida (Cz). Se a questo principio si aggiunge che non esiste una località calabra che disti più di 60 km dal mare e che con un 15 euro di carburante 5 persone potenzialmente vanno al mare si capisce meglio il fenomeno del pendolarismo. Inoltre il turista pendolare tornato al paese molto probabilmente trova un cartellone estivo molto più completo ed ammiccante rispetto a quelli presenti nelle diverse località tirreniche. Per far fronte a ciò ed arginare il problema è necessario che i prezzi delle case siano veramente proporzionali a quello che le località offrono o, viceversa, che l’offerta eguagli gli affitti, mentre le varie amministrazioni prendano atto che la stagione estiva va pianificata meglio, dando voce a tutte le realtà presenti nei vari comuni ma che non hanno voce in capitolo nel cartellone estivo e sfruttare le potenzialità ignorate. Con basi midi e VanBasco (famoso programma di karaoke alla portata di tutti) chiunque può fare animazione, ma questo non basta.

mercoledì 10 agosto 2011

Lametino CreaTiVo. Il banale non esiste


Oggi faremo un viaggio a ritroso, alla scoperta delle nostre tradizioni, spesso trascurate e per tanti non molto conosciute. A parlarcene sarà un ragazzo che come tutti noi vorrebbe che le cose cambiassero, che la nostra terra rinasca e sia rivalutata realmente per quello che è e che rappresenta. Il video maker lametino Antonio Grande ci racconta quest'avventura.

Lametino CreaTiVo è una web-tv che nasce con una precisa mission socio-culturale: valorizzare l’enorme patrimonio che possiedono le “radici calabresi” sottovalutato dalle istituzioni e svalutato dalla cultura contemporanea che hanno relegato usi, costumi, tradizione storica, culturale e artigiana in una nicchia che è diventata sempre più stretta, angusta e sconosciuta alle nuove generazioni.
In un periodo di crisi di valori, oltre che economica, si è ritenuto indispensabile valorizzare la conoscenza di storia, cultura locale, luoghi e produzioni delle popolazioni al fine di poter “riagganciare” tutto quello che di buono tramanda chi è venuto prima di noi. I racconti storici contestualizzati nei luoghi, i luoghi stessi, le persone che li hanno vissuti, le produzioni artigianali più disparate, tutto quello che oggi è ritenuto banale ha, invece, un grande valore di memoria storica. Memoria storica non significa soltanto avere un ricordo di qualcosa ma far entrare questo qualcosa nel proprio bagaglio culturale e farlo agire “in sottofondo” nella vita di ogni giorno. Tutte le conoscenze che un individuo acquisisce, lo rendono migliore, anche inconsapevolmente, perciò è fondamentale fare conoscere ai calabresi e al mondo, cos’è la la Calabria e chi la popola. Il progetto, quindi, va ad incrementare notevolmente il livello “di immagine” della Calabria stessa, un immagine che deriva dalla comunicazione mediatica di massa che vuole la Calabria posto degradato e i Calabresi “esseri arretrati” che non riescono e migliorare la propria condizione in quanto tali.
Lametino CreaTiVo quindi assume una doppia valenza: una interna per i Calabresi che migliorano se stessi conoscendo meglio le proprie radici e una esterna per le persone che non conoscono la Calabria e i calabresi e che potrebbero a questo punto essere interessati a visitare i luoghi e/o a consumare le produzioni di elevatissima qualità e molto originali degli stessi. Il turismo dal canto suo, è stimolato in un processo che va a rigenerare ciclicamente le visite in Calabria: turismo di novità, che Lametino Creativo stimola con immagini naturalistiche, local-urbanistiche, artigianali ed enogastronomiche e un turismo di rientro, che si riferisce ai migranti e ai loro parenti che anche non siano venuti mai in Calabria. E’ oggettivo, studiato e universalmente riconosciuto che chi ha lasciato la Calabria in passato abbia un forte richiamo verso la stessa che porta ogni persona a cercare materiale sulla propria terra d’origine da “ostentare” nella terra ospitante. Questi stimoli fanno nascere nelle comunità di calabresi all’estero grande interesse anche fra le II e III generazioni che sono grandi consumatori dei video di Lametino Creativo e dichiarano con molti commenti di voler venire per la prima volta a visitare le terre dei proprio nonni.
La produzione è iniziata spedita con i 26 video dei paesini dell’area PIT 14, il progetto europeo che ha dato l’input al Comune di Lamezia di lanciare questo progetto curato per la parte culturale totalmente dall’Università di Ferrara dal prof. Paolo Frignani, pro-rettore dell’Unife, dal prof. Giovanni Ganino, e dal dott. Antonio Grande, studente laureato a firma dei due precedenti e video maker lametino. La piattaforma, creata da David Autunnale, www.lametinocreativo.it è stata online fin quando il Comune di Lamezia ha sostenuto il progetto, in seguito alla quantomeno stranissima decisione di non portarlo più avanti il dominio non è stato più rinnovato ed esiste solo il canale youtube. Sono i video descrittivi-didascalici dei posti, delle tradizioni e delle persone dei 26 paesi, paesini e città e Virtuosismi Artigianali che raccoglie gli artigiani delle cittadine visitate in un unico clip montato in formato molto contemporaneo appunto per fungere da attrattiva verso le nuove generazione che fruiscono più facilmente dei new media e che sono state allontanate dalla cultura contemporanea verso un mondo che le potrebbe far sembrare banali. Ma come insegna il più grande sceneggiatore italiano mai esistito, Cesare Zavattini, il banale non esiste, la realtà ha delle sfaccettature che se “mostrate“ in maniera opportuna possono rendere appetibile ai giovani, immagini che nessuno avrebbe mai pensato essere interessanti: una vecchietta che fa la lana ai ferri, un umile bottega di fabbro, una impagliatrice di sedie che lavora in una cantina angusta nel centro storico di Serrastretta, un sarto che lavora seduto su una sedia di paglia sull’uscio della porta di casa, un falegname di rientro dagli stati uniti che racconta la sua avventura insomma gente normale, posti normali che però, hanno tanto da raccontare.


martedì 9 agosto 2011

ROCK D'OC; per un agosto da leoni





Siete liberi il 12 e 13 agosto? bé, se siete impegnati liberatevi! in questi giorni a Guardia Piemontese ci saranno due eventoni: "Rock D'oc" e "Livio Frisbee Contest". 


Il 12 agosto piazza Aldo Moro sarà trasformata in un arena rock-punk; cibo, birra, arte, e musica (tanta) a "Km 0": da Cosangeles, Calabrifornia, the DUFF. La gloriosa band cosentina è motivatissima a fare tanto "casino" e a farci divertire; accorrete in massa! dalle 20.00 saremo in piazza con gli stand, e alle 21.30 inizia il rock con U.VA. (Rock) e Snapshot (Alternative Rock)


Il 13 agosto la piazza cambierà aspetto, diventerà terra di frisbee. A Guardia si svolgerà il primo "Livio Frisbee Contest", giornata di Frisbee dedicata a un amico che non c'è più. Chi vuole giocare e divertirsi non deve far altro che venire in piazza dalle ore 19.00. La serata sarà accompagnata dalle note rock di the Sweden e da buona birra.



Insomma due belle giornate di socialità e divertimento. Riprendiamoci gli spazi e rendiamoli "attivi". I due eventi sono stati organizzati da Pantarei e AvanGuardiaLab, e naturalmente sono aperti alla partecipazione; se volete esporre i vostri quadri, foto, o altro, contattateci (su facebook o per mail) la piazza è grande, c'è posto per tutti ;)

lunedì 8 agosto 2011

Graduatoria finale istruttore vigilanza part-time

Molte persone in paese si chiedono come e quando sono stati nominati i 4 posti di istruttore di vigilanza part-time. Basta visitare il sito del comune ed andare alla voce albo pretorio per trovare i documenti pubblicati, come prevede la legge sulla trasparenza della Pubblica Amministrazione. Purtroppo non sono riuscito a trovare il file pdf del lancio del bando e l'elenco delle convocazioni per la prova scritta. Ma credo che sia stato comunicato in altri modi alla cittadinanza ed ai ragazzi bisognosi di lavorare in qualche modo, anche solo per un mesetto.

Rimanete sintonizzati!


Ps: Il file  lo potete visualizzare al seguente link:

Graduatoria finale della selezione pubblica a tempo definito, per titoli ed esami di n° 04 posti di istruttore vigilanza part-time ex Q.F. VI Cat. C Pos. Economica C1





mercoledì 3 agosto 2011

Il San Francesco chiude... 30 persone a casa!



La storia è complicata, non ha certezze, attendiamo ufficialità, e intanto facciamo ipotesi. Iniziamo dal principio.

Giorni fa su questo blog è stata pubblicata una "Ordinanza Sindacale Contigibile ed Urgente" e precisamente la numero 24 del 12 luglio 2011. Mentre l'oggetto di cui l'ordinanza parla è  "Misurazione compositi solforati nella zona delle Terme Luigiane - Limitazione dello stazionamento nelle aree adiacenti alle sorgenti termali" . Da questo documento si evince che la Procura di Paola ha avviato delle verifiche per accertare i valori della concentrazione dei composti solforati nelle aree adiacenti alle sorgenti termali, in relazione al fatto che valori superiori ai parametri prescritti si traduce in un potenziale danno per la salute umana. Dal 7 febbraio 2011 al 9 febbraio 2011 l'ARPACAL proprio per valutare queste concentrazioni ed il comune di Guardia Piemontese, nella persona del Sindaco, è stato informato sulle preliminari attività istruttorie avviate dalla Procura di Paola dai Carabinieri della locale stazione di Guardia giorno 6 maggio 2011. Da parte sua il comune di Guardia Piemontese ha avviato le opportune procedure per verificare e superare l'eventuale situazione di criticità con una nota  numero 1379 (e successive) giorno 31 maggio 2011.

Giorno 12 luglio 2011 la Stazione dei Carabinieri di Guardia Piemontese ha trasmesso al Sindaco con un verbale di notifica (Proc. Pen. 2972/10/44) una relazione tecnica firmata congiuntamente dal Procuratore della Repubblica di Paola (Cosenza) e dal Dottor Giacomino Brancati. Dal contenuto di questa relazione tecnica trasmessa emerge la necessità di adottare determinate strategie al fine di eliminare potenziali situazioni di pericolo per la salute delle persone. C'è stato un incontro operativo con il sindaco di Acquappesa e con dirigenti dell'ASP con i quali congiuntamente è stata concertata l'esigenza di limitare l'accesso alle aree adiacenti le sorgenti termali poiché in queste aree è stata accertata dall'ARPCAL un elevata concentrazione nell'ossigeno di idrogeno solforato. La Regione Calabria ha chiesto con la nota Prot. 2268/2011 di provvedere con Ordinanza di inibizione delle aree individuate dall'indagine.

Andando al sodo l'ordinanza N. 24 del 12 Luglio 2011 del comune di Guardia Piemontese ORDINA i seguenti punti:


  • VIETARE lo stazionamento prolungato di persone presso l'area identificata intermedia tra l'area mineraria e la stazione termale;
  • DARE ATTO che gli operatori addetti allo stabilimento termale dovranno disporre della misura di protezione ai sensi del Decreto Legislativo 81/2008 e s.m.i. 
  • DI DARE ATTO che la presente ordinanza, un provvedimento necessario indifferibile, per motivi di tutela della salute pubblica, ha una efficacia temporanea, valida dal 12 luglio 2011 al 29 luglio 2011.

Fatta questa doverosa premessa, passiamo agli ultimi aggiornamenti.

Lo stabilimento "San Francesco", per intenderci quello costruito e quindi di proprietà dei comuni di Guardia Piemontese e Acquappesa, quest'anno non aprirà le sue porte; chi vorrà "curarsi" dovrà andare allo stabilimento Thermae Novae, per intenderci quello di proprietà della S.a.te.ca. Ancora non ci sono comunicazione ufficiali sul perché lo stabilimento rimarrà chiuso e su chi ha deciso di chiuderlo, fatto sta che se il "San Francesco" non apre 30 persone rimarranno a casa, senza lavoro. Ragioniamo sul fatto per punti:

  • Si potrebbe pensare che questa decisione sia stata presa in relazione all'ordinanza di cui parlavamo prima, per la salute dei lavoratori insomma. Ma se l'aria è "tossica" è "tossica" per tutti anche per i bar e per le case nelle vicinanze, o no? se ci sono rischi concreti tali da evitare l'apertura dello stabilimento bisogna prendere dei provvedimenti seri, a rischio non ci sono solo i lavoratori...

  • L'Arpacal ha fatto i rilievi a febbraio e la comunicazione è arrivata a fine maggio, quindi il tempo per trovare una soluzione ci sarebbe stato. Ad esempio programmare dei turni spezzati per ridurre la presenza nell'area.

Inoltre, in concomitanza con questo avvenimento, pare che la Sa.te.ca abbia deciso di chiudere gli stabilimenti termali il 16 settembre; cioè hanno aperto il 23 maggio e chiudono il 16 settembre. 5 mesi scarsi di lavoro per una stazione termale, a me sembrano pochini....

Sostanzialmente il comune di Guardia ha vietato l'accesso nella zona incriminata, qualcuno non farà aprire lo stabilimento e 30 persone saranno a spasso; aspettiamo novità, rimanete connessi su questo blog!

 p.s purtroppo mancano le comunicazione ufficiali dei soggetti in causa e quindi possiamo limitarci ad ipotesi