Visualizzazione post con etichetta Internet. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Internet. Mostra tutti i post

lunedì 11 luglio 2011

Discorsi su utopiche avanguardie...


"A map of the world that does not include Utopia is not worth even glancing at, for it leaves out the one country at which Humanity is always landing. And when Humanity lands there, it looks out, and, seeing a better country, sets sail. Progress is the realisation of Utopias".


"Un mappamondo che non riporti l'isola di Utopia non merita nemmeno uno sguardo poiché tralascia una regione a cui l'Umanità tende sempre. L'Umanità una volta approdata lì si guarda attorno e, scorta una regione migliore, vi fa vela. Il progresso è la realizzazione delle utopie".
(Oscar Wilde, L'anima dell'uomo sotto il socialismo, 1891)
"sogno un mondo nuovo e mi danno dell'utopista.."
(Ryuk delle Mele, al bar della rabbia, 2011)


:| Cos'è una Utopia?
-.- E' un concetto dicotomico..oscillante tra la realtà e la fantasia, tra il tendente al concreto e l'irrealizzabile..descrive appieno un qualcosa di talmente perfetto da non poter esser di questo mondo..
;) E' un marchio a fuoco, una scomunica...una condanna ad esser relegati al di fuori del reale...
:| Sviluppa il concetto in maniera più estesa..(perfavore :)
;) Utopia è il termine che ha fatto morire i grandi sogni dell'umanità. Tutto quello che sarebbe giusto per l'umanità diventa automaticamente utopico e il descrivere un concetto come utopico è la via ufficiale per diffidare le persone dal pensarci ulteriormente..
-.- Questa visione è, a mio avviso, semplicistica..l'etimologia stessa della parola rende alla perfezione il significato: "non luogo". L'utopia esiste fintanto che non esiste..la trasposizione della stessa nel reale comporta una distorsione della maggiorparte dei caratteri essenziali tale da snaturare il concetto iniziale..
:| Quindi una utopia reale può esistere?
-.- Sarebbe qualcosa di profondamente diverso dal progetto iniziale..e non durerebbe, sopratutto per una impossibilità nel calcolare le variabili storiche che interverranno. Un'utopia è qualcosa di irreprensibile, che non prevede (o tollera) le mutazioni..
;) Sarà questo modo di pensare a non tollerare mutazioni o variabili perchè troppo "perfetto"..le grandi utopie che si sono realizzate nel mondo hanno avuto fortuna in quanto non identificate con questo marchio menagramo..se avessero definito la fine della schiavitù o la parità dei sessi come utopie avremmo ancora campi di cotone "colorati" ed immense schiere di massaie dedite alle amfetamine..Quante persone hanno descritto avanguardialab come il sogno utopico di 4 universitari scellerati?
:| Eh..beh qualcuno c'è stato..
;) Allora siamo fortunati ad essere qui (con i lettori fissi che crescono..ed i contatti unici in aumento:)..devi aver utilizzato una particolare formula alchemica contro questo malefico sigillo..cosa hai risposto loro?
:| Che potevano tranquillamente andarsene aff.....
-.-' Non scadiamo nella trivialità..in effetti alcuni sogni utopici "paiono" realizzati..eppure la discriminazione nei confronti delle donne e dei discendenti degli schiavi non pare un problema superato, anzi...pare evidente che tutte le utopie trasportate nel reale abbiano subito sostanziali modificazioni, modificazioni tali da farmi tranquillamente dire che esse non si sono affatto realizzate..
;) Sottovaluti il fattore tempo..la crescita esponenziale dello stacco generazionale..tralasci il flusso crescente d'informazioni che satura le coscenze..la mancanza di immaginazione (e di speranza) condiziona i tuoi schemi argomentativi..se definissimo un sogno dell'umanità, o di una cerchia indefinita di essi, non "utopia" ma "progetto in fase di realizzazione", se i sognatori imparassero la formula sopracitata con cui difendere le proprie idee dalle iatture dei pensatori razionali, se l'uomo, più in generale, riuscisse a riappropriarsi dei propri sogni...allora il nostro mondo cambierebbe in maniera radicale..mai sentito parlare di "ammazzateci tutti" e della lotta alle mafie? Mai sentito parlare di giovani che si accampano in piazza chiedendo una democrazia reale? Il futuro sono i giovani, i giovani hanno voglia di cambiare, in futuro si cambierà!
-.- Sono solo degli abbozzi, degli embrioni, la mafia continuerà ad esistere, magari evolvendosi in forme nuove e travisate..e la politica rimarrà l'affermazione del volere di pochi..cambieranno ciclicamente i "pochi", ma mai i modi..tutto cambia per restare uguale..ed anche i giovani di oggi diverranno vecchi..
;) Anche nel Medioevo non si prevedeva il Risorgimento..
-.- ..e i rivoluzionari francesi non prevedevano la Restaurazione..così come i "sessantottini" non prevedevano l'avvento dell'età della polvere (..la DC sapeva, mi sà! :)
;) Solo il Tempo può dare le risposte...
:| ..riappropriarsi dei propri sogni..Moro, Campanella, Bacone hanno fatto un madornale errore nel comporre le loro opere più famose..hanno posto le loro utopie in luoghi irreali ed irragiungibili..in tal modo l'umanità si è rassegnata all'impossibilità di toccare con mano quei luoghi fantastici (a parte i matti :)..
-.- E tu?
:| Io la mia utopia l'ho messa qui..tra parole e codice html..aperta a tutti..raggiungibile da tutti..e come me tanti altri l'hanno fatto..presto noi "utopisti" saremo più dei razionali..e allora ne vedremo delle belle..
;) :)
-.-"
(stay tuned :)

martedì 5 luglio 2011

No al bavaglio ad Internet - La Notte della Rete

E' arrivato il momento, sta iniziando la “notte della Rete”; 
Non sarà una vigilia tranquilla per l'Agcom e per la sua scellerata decisione di censurare il web; Il 5 luglio, a 24 ore dall'approvazione della Delibera definita "ammazza-Internet" dai blogger italiani, artisti, esponenti della rete, leader politici, cittadini e utenti del web si troveranno a Roma per una no-stop contro il provvedimento.

Qui - come attraverso le decine e decine di altri blog e siti degli amici che partecipano all’iniziativa - sarà possibile, dalle 17.30 seguire la diretta dell’evento. Se voi ribellarti anche tu contro questa pazzia censoria, condividi il link della diretta streaming sulla tua bacheca facebook; e se vuoi fare di più "embedda"  questo codice sul tuo blog, cosi anche tu trasmetterai la diretta della manifestazione.

Fra i presenti all'evento già confermati:

Fulvio Abate, Pierfrancesco Bazzoffi, Olivero Beha, Rita Bernardini, Marco Berry, Emma Bonino, Roberto Cassinelli, Pippo Civati, Nicola D'Angelo, Juan Carlos de Martin, Stefano Disegni, Tana de Zulueta, Antonio Di Pietro, Federica Festa, Dario Fo, Giovanbattista Frontera, Alessandro Gilioli, Peter Gomez, Beppe Giulietti, Peter Gomez, Fabio Granata, Margherita Hack, Carlo Infante, Giulia Innocenzi, Ignazio Marino, Gianfranco Mascia, Gennario Migliore, Roberto Natale, Leoluca Orlando, Luca Nicotra, Leoluca Orlando, Flavia Perina, Marco Perduca, Marco Pierani, il Piotta, Donatella Poretti, Enzo Raisi, Franca Rame, Lidia Ravera, Fulvio Sarzana, Marco Scialdone, Guido Scorza, Sergio Spina, Antonio Tabucchi, Mauro Vergari, Carlo Verna, Vincenzo Vita, Vittorio Zambardino. 


Webcam chat at Ustream

domenica 5 giugno 2011

Attenzione a Sarkozy

Con il vertice a Deauville, il presidente della Francia Nicolas Sarkozy, ha annunciato che sarà il suo paese a dominare sulla scena mondiale. 

Nicolas Sarkozy ha detto il giovedì seguente all'apertura della  due giorni di dibattito: "Il G8 non è più il governo del mondo, il g-8 significa la famiglia dei paesi democratici che devono scambiare liberamente oggi".
Economie emergenti come Cina e Brasile, che sono al vertice finanziario ma non politico, dovrebbero assumere un ruolo più importante in futuro. 
Sarkozy ha incentrato la gran parte del dibattito di vertice sui temi dell'attualità: le conseguenze del disastro nucleare in Giappone e i cambiamenti socio-culturali nel mondo arabo, ma allo stesso tempo è riuscito a riservare un po di spazio a temi "digitali"; portando il regolamento globale di Internet all'ordine del giorno. Il fondatore di Facebook Mark Zuckerberg e il CEO (amministratore delegato) di Google Eric Schmidt sono stati ricevuti a turno dai capi di stato e di governo. Questo incontro deve essere ripetuto ogni anno nel futuro, ha detto Sarkozy, come pure il vertice di Internet, denominato "e-G8". "Siamo d'accordo che nessun regolamento può bloccare l'innovazione" dice Sarkorzy  rivolgendosi ai rappresentanti del settore, ma almeno bisogna introdurre un minimo di regolamentazione. 
Il presidente francese con la sua attenzione sul gruppo delle economie tradizionalmente più importanti del mondo da una nuovo punto di vista. È riuscito anche a far dimenticare il dibattito sul suo fallimento della politica estera fin dall'inizio dell'anno. Al vertice sulla costa della Normandia, il capo di stato di Parigi è alla ricerca, di un grande ingresso sulla scena internazionale. In primo luogo il suo rivale più pericoloso nelle elezioni 2012 sparisce dalla scena: il direttore del FMI Dominique Strauss-Kahn a causa di una denuncia di tentato stupro.

Ma i paesi partner hanno probabilmente preso atto che hanno bisogno di contare di più, che dell'ambizione di Sarkozy. Secondo le stime degli esperti di politica, la Francia ha perso all'inizio dell'anno  tutta la sua credibilità nella politica estera e nel suo significato che questa politica estera esprime. Soprattutto in questioni delicate, a partire dall'Africa, e la diffidenza del mondo arabo. Con l'impegno militare a supporto degli insorti in Libia e Costa d'Avorio, "La Francia ha cambiato completamente la sua politica africana e Araba". Con la sua leadership di politica globale dimostrativa Sarkozy mette in evidenza la debolezza degli altri leader nell'ambito della discussione: ospiti come Barack Obama, Angela Merkel o David Cameron non hanno dimostrato recentemente di attuare importanti iniziative, specialmente in politica internazionale. Tuttavia, Sarkozy più che  presentarsi come una figura di spicco, si presenta  come il francese che ha sostanziali interessi da far prevalere per portare l'acqua al suo mulino. In termini di energia nucleare, ha cercato fin dall'inizio di ottenere un ampio impegno per la continuazione e lo sviluppo in termini di sicurezza. Egli è per l'introduzione di regole in ambito internazionale per impianti nucleari, dove "non si dovrebbe andare per il prezzo più basso". Considerato che a livello mondiale, specialmente dopo i fatti di Fukushima, vi è una progressiva tendenza verso le energie rinnovabili, l'industria nucleare francese beneficerà di questa inversione di tendenza. Sarkozy ci ha provato ad imporsi come leader, cercando di dare una nuova direzione per le istituzioni internazionali.