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sabato 21 maggio 2011

Un mese all'avanguardia (Lab)

Un mese fa pubblicavamo il primo post.
Volevamo cambiare un pò di Sud, volevamo che Guardia Piemontese diventasse un territorio in cui restare e in cui tornare; volevamo proporre agli amici un nuovo canale per esprimere lamentele e proposte, evitando che i dialoghi si spegnessero con l'ultimo tramonto estivo.
Il blog ha suscitato immediato entusiasmo, e attivato un movimento d'interesse trasversale e multidisciplinare.

Si sono attivati talento, tecnologia e tolleranza: ciascuno ha portato il suo contributo e le sue competenze, ciascuno ha accettato la sfida di creare un movimento sul web, ciascuno disposto a tollerare le idee e le appartenenze politiche dell'altro. E' nata una comunità virtuale, e tutti si sentono mamme e papà.
Con questo post facciamo quindi gli auguri a tutte le mamme e i papà di Avanguardia Lab. Grazie per aver nutrito la community di post, idee, immagini e video, sostegno, like, tweet...Ognuno di noi ha contribuito a far nascere e crescere il movimento.

Il blog è nato in campagna elettorale. Ha seguito con passione i comizi e le elezioni, anche a distanza. Per la prima volta nella storia delle amministrative guardiole tutti hanno potuto partecipare all'evento del voto. Speriamo di aver indicato alla pubblica amministrazione un atteggiamento integrato nei confronti delle tecnologie web; e speriamo che il neonato consiglio comunale prenda atto del cambiamento e si avvicini agli strumenti di comunicazione digitali per costruire un dialogo interattivo con tutti gli attori del territorio. (Il ruolo della rete nelle amministrative non può essere ignorato!)
Con questo post rinnoviamo quindi i nostri sogni di cambiamento e innovazione. Rinnoviamo la proposta di collaborazione con l'amministrazione e con le associazioni presenti e attive sul territorio.

Sappiamo che tra le mamme e papà di Avanguardia Lab ci sono anche i non digital native: conosciamo e apprezziamo lo sforzo di tutti voi lettori e sostenitori del blog che avete superato le resistenze alla tecnologia, accettando l'esperienza di dialogare attraverso strumenti digitali.
A voi abbiamo pensato di dedicare un incontro estivo (i nativi digitali lo chiamerebbero "barcamp") per sostenervi nella sperimentazione della tecnologia per attivare cambiamenti territoriali.
E un barcamp lo promettiamo anche alle giovanissime mamme e ai giovanissimi papà di Avanguardia Lab, ai ragazzi e alle ragazze delle scuole medie e superiori di Guardia. Voi conoscete la rete, la vivete e la apprendete con sorprendente velocità.
A voi abbiamo già dedicato un'iniziativa sulla pagina facebook, chiedendovi di fare il vostro manifesto per pubblicizzare il referendum del 12 e 13 giugno, lo sapevate?
E a voi dedicheremo anche un barcamp estivo, un aperitivo cenato e chiacchierato per confrontarci e passarci informazioni su ciò che si può fare con la Rete. E per ascoltare le vostre richieste, i vostri sogni per Guardia Piemontese. (Sapete che l'amministrazione vi ha promesso il wi-fi? Teneteci aggiornati!)

E visto che parliamo di mamme e papà, vogliamo chiudere raccontandovi un'iniziativa che ci è piaciuta e che, come sempre, ci piacerebbe rilanciare in futuro.
L'APT servizi Emilia Romagna ha chiesto ai cittadini di prendersi cura del patrimonio storico e culturale regionale. A parole.
Anzi, l'iniziativa è proprio quella di prendersi cura delle parole. Si chiama Adotta una parola e funziona così: in seguito a un censimento su Wikipedia, sono state individuate tutte le voci correlate con l'Emilia Romagna ed è nata l'anagrafe di Adotta una parola. La geografia, la storia, la cultura, l'arte e la gastronomia dell'Emilia Romagna a parole, su Wikipedia.
Sappiamo che Wikipedia è scritta da altri utenti, che possono sbagliare/omettere contenuti e fonti quando scrivono o aggiornano una voce. Quindi si è chiesto alle persone di fare un controllo qualità delle parole censite; e di correggere/integrare la voce, in caso di bisogno.
Il meccanismo è semplice. Ma il processo di realizzazione e supporto è stato frutto di un lungo lavoro collaborativo. Giovanni Arata (community manager di Turismo Emilia Romagna) racconta l'esperimento, "un tentativo per coinvolgere direttamente i cittadini nel racconto dei luoghi dove vivono".
Nessuno, nè i genitori dell'iniziativa (APT Emilia Romagna) nè i genitori delle parole (volontari cittadini) ha avuto un ritorno economico. Ma insieme, l'ente pubblico e i cittadini hanno collaborato per arricchire il patrimonio culturale del territorio. Ancora una volta, iniziativa resa possibile grazie al web e agli strumenti digitali. Ma soprattutto, grazie alla voglia di collaborare.

Mamme e papà di Avanguardia Lab, collaboriamo ancora?

Con l'augurio di aver scritto pezzi di speranza e pezzi di informazione...