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lunedì 4 luglio 2011

Non-Luoghi: "Percorso Ecologioco" Terme Luigiane

In passato, agli albori di questo blog, avevo già parlato del "percorso ecologico" (più famoso come "Passeggiata ecologica") situato proprio vicino le sorgenti termali delle Terme Luigiane. Oggi voglio parlare di questo posto per il non luogo che attualmente rappresenta, abbandonato a se stesso, un non luogo anche per gli animali a questo punto. Potrebbe celarsi un amore estremo per la natura selvaggia dietro un tale abbandono, come un mio amico mi ha fatto notare, ma purtroppo la mancanza di prese di posizioni ed il compimento di determinati atti (vedi il taglio degli alberi del "Bivio delle Terme") mi confermano la tesi del ben più comune e normale abbandono. Certamente nell'arco del territorio l'amministrazione di Acquappesa ha problemi ben più grossi e complicati del mantenere in ordine e pulita un area verde, ma credo che proprio in virtù di questa presunta facilità non sia giustificabile tale abbandono, soprattutto alla luce dei vari LSU presenti nel comprensorio. L'unica cosa che un comune ci può guadagnare da una zona abbandonata a se stessa è solo una cattiva immagine per se e per tutti quelli che tacitamente acconsentono con spirito d'accettazione tipico dei martiri, ahimè molto diffuso nella nostra regione.
Nell'articolo precedente che trovate a questo link, sommariamente si parlava di quello che potrebbe essere e diventare il percorso ecologico. Percorso che sin dalla sua 'creazione' è stato subito relegato ad area passeggiata e picnic, tralasciando tutte le altre potenzialità: dal laboratorio didattico all'aperto alla funzione di spazio di educazione ambientale e di sensibilizzazione della cittadinanza, alla realizzazione di strutture prefabbricate (quindi rimovibili e non perenni) che avrebbero potuto sostenere le varie attività, a partire dai servizi igienici (anche solo un bagno chimico ad esempio). Appena entrati nel percorso sulla sinistra, dietro la fitta vegetazione si accede a quelli che un tempo erano gli spazi destinati allo storico locale all'aperto del passato 'Onda Verde', un posto molto bello immerso nella natura, di cui esistono molti ricordi nella mente di chi ha vissuto il glorioso passato delle 'Terme Luigiane'. Un trapassato prossimo in cui anche le strutture del complesso termali erano competitive a livello nazionale ed internazionale, non solo le acque sulfuree in se!
Dopo un periodo di gestione del percorso da parte di terzi, durante il quale il percorso veniva curato, ci ritroviamo con uno scenario degradante. Ma ciò che rende degradante la situazione sono i residui di una presenza antropica, che con le sue panchine marcite trasforma un luogo naturale in un non-luogo innaturale, come se fossimo in una zona utilizzata nel secolo passato, ora abbandonata. Se proprio non si vuole o non si può far funzionare il progetto del percorso ecologico, credo che la cosa migliore sia eliminare totalmente i residui di origine antropica, restituendo alla natura ciò che gli fu preso (seppur senza avergli arrecato un danno permanente, è sempre uno spazio preso in prestito dalla 'Natura'). Ed ecco che senza il riferimento di un tavolo o di un barbecue in pietra l'erba non sarà più alta, senza il cemento dell'ex onda verde la Natura sarà felice di invadere e stabilirsi là dove un tempo la sua macchia mediterranea ballava sospinta dai venti provenienti dalla 'Timpa del Diavolo'.

Quello che mi fa ancora più rabbia, come ho potuto osservare per le spiagge di Guardia Piemontese, è il comportamento delle persone, turisti e non, che davanti all'incuria di chi è tenuto a mantenere in ordine la zona risponde da parte sua lasciando spazzatura qua e là, per la serie '#colpodigrazia!'.

Eppure un percorso ecologico con tutte le funzioni annesse portrebbe essere fonte di lavoro per qualcuno, se si pensa che una buona parte dei giovani della zona, anche con qualifiche, sono costretti a fare i soliti lavori stagionali magari in nero, sottopagati, senza ottenere nemmeno lo status di disoccupato ma di inoccupati.

Concludo invitando chiunque voglia dire qualcosa a scrivere, scrivere, scrivere. Ci piacerebbe sapere qualcosa in più del passato? Qualcuno vuole raccontarci la vera storia dell'Onda Verde? Perché fu chiuso ed abbandonato? Qualcuno sa perchè il 'Sentiero Ecologico' è in queste condizioni? Bene scriveteci subito avanguardialab@gmail.com

Per il momento non ci resta che guardare le foto qui di seguito scattate il 21 giugno 2011