
Completata nel 1972, la Salerno-Reggio Calabria è l'infuocata cornice dantesca riservata a coloro i quali, nella vita, si son macchiati della grave colpa di esser calabresi/amanti della Calabria.
Tale è la natura perversa dei nostri misfatti che la fine dei lavori d'ammodernamento dell'autostrada, le "cantierizzazioni" iniziate nel '97, è slittata, sadicamente soggiungerei, di anno in anno..non più il 2003 (ottimisti :) nè il 2008, ma il 2013 (con l'auspicio della fine del mondo nel 2012).
Al di là del facile sarcasmo bisogna riportare le lodevoli iniziative dell' ANAS s.p.a. (niente insulti o minacce per mail ;)
"l’utile sevizio Viabilità ANAS Integrata, una combinazione di media per avere un colpo d’occhio sulla situazione delle autostrade italiane"... "con questa considerevole mole di dati e informazioni sulle Previsioni Traffico è sicuramente più agevole riuscire a programmare l’attraversamento della A3 Salerno Reggio Calabria e contenere il più possibile disagi e ritardi sulle tabelle di marcia."Esistono inoltre dei numeri telefonici a pagamento utili a "l'attraversamento" (riporta alla mente Lawrence d'Arabia nel deserto)..in tal modo potrete sempre esser aggiornati sul punto esatto della coda chilometrica in cui vi trovate..
Lasciando le pene per l'esodo che presto anch'io dovrò affrontare, mi sposto sulla vera applicazione della tecnologia in campo autostradale parlandovi del progetto Solar Park South.
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(concept italiano di Francesco Colarossi, Giovanna Saracino e Luisa Saracino) |
Un contest del 2010, passato in sordina, per la riqualificazione del tratto autostradale in dismissione tra Scilla e Bagnara.
Il progetto prevede l'utilizzo della carreggiata nord-sud come alternativa alla malandata (eufemisticamente parlando) SS18 per favorire il collegamento tra i paesi e l’accessibilità alle colture agricole di pregio attestate sui crinali, mentre l'altra carreggiata sarà il vero fulcro del contest, destinata alla produzione di energia da fonti rinnovabili, alla sperimentazione di nuove tecnologie eco-compatibili e allo sviluppo di nuove forme d’arte ambientale e di land art funzionali alla creazione di un turismo responsabile.
L'intero progetto si basa sul recupero funzionale e sostenibile delle strutture preesistenti, quelle bypassate dal nuovo percorso dell'A3, investendo i 40 milioni di euro previsti per lo smantellamento del suddetto tratto autostradale nella creazione di questo parco all'avanguardia.
Lo stesso sistema adottato per la selezione delle proposte, presentate per la maggior parte da giovani studenti o professionisti di tutto il mondo, è estremamente innovativo; la Regione Calabria difatti ha creato un apposito sito internet 2.0 www.newitalianblood.com/solarparksouth/ in cui gli internauti potevano visionare e votare le bozze inviate al concorso.
Purtroppo l'idea che si è aggiudicata il primo premio è quella francese, non lo dico per mero campanilismo ma in quanto ritenevo la proposta italiana, che si è aggiudicata un onorevole secondo posto, più valida e a minor impatto ambientale, al terzo posto si piazza, invece, un concept colombiano.
Beh che dire..in un paese famoso per la cementificazione selvaggia, per i progetti fantasma e per le gare d'appalto pilotate o a gestione familiare, un'iniziativa così ecosostenibile e 2.0 può esser, a ragione, definita come un epocale passo in avanti..
..e l'utopia di un Calabria migliore, a piccoli passi, s'avvia alla realizzazione..
STAY TUNED ;)






