martedì 31 maggio 2011

Considerazioni post-elettorali di Antonio Lanzaro e del suo gruppo politico di riferimento

Riceviamo e con piacere pubblichiamo un comunicato politico diffuso a nome di Antonio Lanzaro e del suo gruppo politico di riferimento. 

Considerazioni post-elettorali.


In questo paese…
Si convien lasciare ogni sospetto; 
  ogni viltà convien che qui sia morta.
  Noi siam venuti al loco ov' io'  t'ho detto 
  che tu vedrai le genti dolorose 
  c'hanno perduto il ben de l'intelletto’
                                    
Le ultime generazioni nel nostro paese hanno vissuto e continuano a vivere in modo concitato un corrosivo odio che si nutre di sterili conflitti che vanificano ogni ragione di civiltà e libera convivenza civile - in un paese già distrutto dalla speculazione edilizia, dall’inquinamento del mare, dalla micidiale politica clientelare che a partire dagli anni ’80 ha massacrato beni e risorse della nostra comunità. 
Sono nate così le alleanze politiche storiche che hanno dato origine alla formazione dei gruppi di potere che oggi vediamo riproporsi con squallida precisione, adusi al ricatto e al miserabile controllo degli elettori. 
Questo tipo di potere politico ha allestito oggi una vera e propria macchina da guerra elettorale. 
Figura di rilevante importanza Politico-Sociale è quella del tessitore-replicante il quale ha il compito di attraversare trasversalmente l’intera società civile per apportare al sistema di potere il necessario consenso.
In questa già difficile situazione sociale, ci siamo Noi - sempre pronti a raccogliere qualche, sia pur labile segnale di vitalità e libertà salente dalla società. 
La passata legislatura ha rappresentato per Noi la realizzazione di un disegno politico lungamente cercato, il nostro Candidato, scelto a rappresentare le istanze del Partito, ha finito con l’apparentarsi con la maggioranza che lo ha ospitato, acquisendo sul campo lo status di replicante. Di certo, ahi noi, non è la prima volta. 
Comprensibilmente, la nuova situazione generata ha fatto si che sul piano politico generale si assistesse a una vera e propria RESTAURAZIONE  SOCIALE

Dal canto suo l’attuale opposizione
Narcisista, depressa , di sicuro isolata, annaspa sballottata tra i flutti della società Civile, 
Credendo che le continue defezioni siano frutto chissà di quale patologia fisiologica, negando altresì il fallimento di una leadership preoccupata solo di riproporre se stessa e risultando poi essere assolutamente inadeguata.
Sullo sfondo  la questione termale, nervo scoperto dell’intero territorio.

Nella nostra concezione il pessimismo dell’attuale situazione politica, lascia il posto a un rigenerato ottimismo della ragione, che diventa speranza quando la migliore gioventù del nostro paese e non solo, incontratasi sul web decide di spendersi nei modi e nei tempi per il superamento di quel conflitto sociale che oggi affligge il nostro paese.
Un contributo INTERESSATO

p. Il Gruppo
A. Lanzaro

Là dove c'era l'erba ora c'è...


Chi vive a Guardia Piemontese piuttosto che ad Acquappesa ha sentito ben parlare del 'fattaccio del Bivio delle Terme' e del relativo abbattimento di questi due splendidi esemplari di Pini: uno cresciuto un pò male ma entrambi in buona salute, per quanto mi riguarda nella non mi pare sia arrivata la Processionaria, la terribile 'malattia' che nell'entroterra silano costituisce una piaga tuttora aperta; nè tantomeno mi sembrava così pericoloso l'esemplare che nella foto vediamo inclinato. 

Il genere Pynus è caratterizzato un un legno resistente e con un duramen ben differenziato che riduce drasticamente le possibilità che l'albero collassi o si lasci spezzare dal vento. Si tratta di un genere appartenente alle Spermatofite, un gruppo sistematico di piante che denota una crescita lenta ma costante nel tempo, fino ad arrivare  a circa 25 metri nel caso del Pino (Pinus pinea) e creare delle vaste zone d'ombra e frescura per via della sua pittoresca forma ad ombrello.

I due pini del 'Bivio delle Terme' (termine coniato dagli abitanti di Guardia) rappresentavano un'oasi di fresco in una zona che, oltre l'umidità del fiume bagni non offre niente, se si considera che la zona ripariale del fiume non è accessibile in nessun modo, non è bonificata e non prevede l'accesso delle persone. Per chi nei giorni d'estate si è mai spostato a piedi lungo la 'Strada delle Terme', l'oasi del bivio era una sosta forzata, per godere della brezza come solo all'ombra si può, per prendere fiato e poi continure alla volta delle terme o in direzione scoglio, a seconda della provenienza.

AvanGuardiaLab ed i sostenitori hanno chiesto spiegazioni in forma ufficiale all'amministrazione comunale di Acquappesa la quale ha preferito rispondere in forma privata e non ufficiale, usufruendo così della legge sulla privacy che tutela le corrispodenze private.
Per sommi capi ci è stato detto che l'amministrazione non era informata e che non è stato autorizzato nessun taglio, ma solo una potatura, nei confronti dell'albero cresciuto male (indicato anche diversamente abile). Quindi forse molto probabilmente l'operaio mentre tentava di accendersi una sigaretta con l'altra mano o sorseggiava una meritata Dreher avrà perso il controllo della motosega... poco plausibile la cosa!!!

Quando un albero viene abbattuto così senza un motivo apparente la rabbia è tanta poichè le piante sono essere viventi indifesi, davanti ad uno stupro del genere chi  ama la natura e rispetta le creature viventi non può che provare un dolore immenso.
Infatti, in seguito alla diffusione della notizia del taglio per passaparola mediatico e dopo la diffusione delle foto, sono piovuti decine e decine di commenti e tanta rabbia. In un articolo su un noto quotidano calabrese l'ex assessore Trotta (attualmente nelle file della minoranza)  chiede spiegazioni direttamente al primo cittadino, spiegando che lui è sempre stato contrario anche al taglio del solo albero diversamente abile. Inoltre da quando emerge dalle parole del consigliere di minoranza e da testimonianze sul territorio il comune di Acquappesa non è nuovo in queste operazioni e diversi alberi, anche ultracinquantenari, sono scomparsi nel nulla. Proprio ieri sulle pagine del 'Quotidiano della Calabria' l'opposizione di continua a chiedere spiegazioni all'amministrazione comunale, ma ancora non si hanno notizie certe.

Sicuramente il comune ed i cittadini di Acquappesa hanno subito un danno, ed io dico non solo Acquappesa, in quanto l'oasi del 'Bivio delle Terme' apparteneva a quella parte di territorio che viene condiviso attivamente con i cittadini di Guardia Piemontese e che quotidianamente si trovano a passare da quella strada, anche solo per passeggio. Non ci resta che sperare di non assistere ad altre dimostrazioni di disprezzo nei confronti della natura e dell'ambiente, ed augurarci che siano accertate le responsabilità. Vi sembra troppo per un 'semplice' taglio di alberi? Io non credo!!!




lunedì 30 maggio 2011

Orti in cerca di una città

Un anno fa, in università, progettavo un orto urbano.
Avevo letto alcuni saggi nella raccolta curata da Paola Bonora e Pier Luigi Cervellati "Per una nuova urbanità dopo l'alluvione immobiliarista": è stato allora che mi sono innamorata dell'orto urbano e mi sono convinta della necessità di ri-creare una neoruralità.

Oggi il territorio è regolato dalle sole leggi economiche, che inseguono lo sviluppo. Ma il mercato è un sistema regolatore miope: non possiede la creatività necessaria per sostituire le risorse irriproducibili. Riduce ogni bene a merce, asserve il consumo alla produzione e marginalizza il lavoro, mero strumento produttivo. Edoardo Salzano evidenzia le conseguenze del diffuso sistema di trattamento del territorio secondo la logica di mercato, che crea centri commerciali, outlet e altri non luoghi in cui cercare la propria identità in vetrina; sottraendo la vita alle piazze (transennate o presidiate da forze dell'ordine per preservarne "l'integrità") e chiudendo le risorse naturali in parchi chiusi e isole ecologiche asfissiate.
Bisogna superare il regime della conservazione e dello sviluppo. Bisogna adottare un nuovo modello, un nuovo approccio.

Quando gli insediamenti urbani sconvolgono gli equilibri ambientali, e gli immobili seppelliscono le identità locali, quando muore "la ville" e l'agricoltura diventa industriale è necessario un intervento, un ripensamento nelle strategie di trattamento del territorio.
Alberto Magnaghi indica allora un approccio olistico e partecipato ai diversi elementi che definiscono la regione; propone la valorizzazione del territorio e pianifica una serie di interventi che mirano alla riconnessione ecologica della città con il suo green core. Che significa: chiusura locale dei cicli di produzione e consumo, e manutenzione collettiva del territorio.
E' dunque necessario ripristinare le relazioni economiche e sociali tra campagna e città per ri-affermare i valori patrimoniali di una comunità locale: la campagna ha una funzione rigeneratrice della qualità urbana. E' questa l'idea alla base del progetto di Magnaghi per la realizzazione di una bioregione urbana policentrica in Toscana.

Ho letto, condiviso e assorbito queste visioni.
Ho pensato che avrei dovuto occuparmi anche io di quei piccoli fazzoletti di terra ancora bianchi, in attesa di subire l'urbanizzazione o l'industrializzazione. Ho pensato che attivando un orto urbano avrei potuto prendermi cura di una piccola parte di territorio, creare un luogo di relazione non solo commerciale ma anche sociale. Insieme alla mia amica e collega, progettammo uno spazio rurale a Bologna, nel quartiere Navile.
...il progetto è rimasto un sogno, il sogno è rimasto in queste slide -ahinoi. Non abbiamo avuto le risorse per poter portare avanti l'idea. Ma mentre il nostro restava un sogno, continuavamo a veder fiorire inziative neo-rurali.

Un esempio.
A Vercelli nasceva un Cyber-Orto a misura di clic. La coltivazione a distanza è l'idea di tre fratelli agricoltori della cascina Pozzuolo di Santhià. Giovanni, uno dei tre, ha addirittura lasciato la professione medica per dedicarsi completamente all'attività (e io non potevo rinunciare agli esami?!).


Un altro esempio, made in Bologna e più recente.
Orto 47. Un blog, ma è anche un orto vero. Serena e Giusy hanno adottato un pezzo di extraurbano: coltivano prodotti bio e il sogno di una nuova ruralità. A destra potete vedere il primo germoglio d'insalata, l'hanno mangiata per la prima volta qualche giorno fa...
Orto 47 è già un punto di incontro, chiama a sè i consigli degli anziani e gli aperitivi dei più giovani. Repubblica gli dedica un articolo e presto AvanguardiaLab intervisterà le contadine metropolitane.
Orto 47 non è un'isola, un'oasi di pace chiusa: ha carattere espansivo. E io non vedo l'ora di farmi contagiare!
E voi?




domenica 29 maggio 2011

800 anni di storia: la 'Settimana Occitana'


La Settimana Occitana arriva alla sua nona edizione.

Ecco il programma:

  • Giovedì 2 giugno
Nella Sala Cconsiliare alle ore 18,30 convegno "150 anni di unità d'Italia e tutela costituzionale delle minoranze linguistiche"; in collaborazione con il Lions Club di Guardia Piemontese.
  • Venerdì 3 giugno
In Piazza Pietro Valdo (Guardia Piemontese Paese) alle 20,30: "Festa occitana".
  • Sabato 4 giugno
Nella Sala Consiliare alle ore 18,00 dibattito sulla vita di G. Luigi Pascale a cura dello sportello linguistico comunale e successiva proiezione della rappresentazione teatrale"Eresia";
in Piazza Pietro Valdo (Guardia P. Paese) alle 21,00 rappresentazione teatrale "Li Valdes" a cura del gruppo teatro "Angrogna".
  • Domenica 5 giugno, Giornata della Memoria. E' previsto un fitto calendario di appuntamenti:
In Piazza della Strage (Guardia P. Paese) alle 10,00 culto evangelico a cura delle chiese valdesi, a seguire inaugurazione del "Centro cultura G. L. Pascale".
Alle 17,30, sempre in Piazza della Strage, convegno "La giornata della memoria: 450 anni dalla strage della porta del sangue; un racconto sull'eccidio dei Valdesi in collaborazione con la fondazione del centro culturale valdese.
Dal centro storico partirà il corteo sino alla roccia di Val di Pellice con deposizione corona e lettura di alcune lettere dall'epistolario dal carcere di G. L. Pascale; le letture saranno intervallate dall'esibizione del quintetto "Italian Brass".
Alle ore 21,oo in Piazza Aldo Moro (Guardia P. Marina) concerto dei "Lou Dalfin", vincitori del premio Luigi Tenco.

Trovate il manifesto della Settimana Occitana e il programma sulla nostra pagina Facebook.

lunedì 23 maggio 2011

L'incubo delle acque nere torna ogni anno: cittadini e villeggianti vittime di una mala depurazione

L'estate è alle porte, studenti esausti dall'afa delle caotiche città aspettano con ansia il momento di salire su quel treno che li porterà a casa, su quella spiaggia, che ne avrebbe da "raccontare"...


Il mare: una risorsa, sicuramente la più preziosa, soprattutto per i piccoli centri abitati, nei quali resta l'essenza più autentica di una pacata quotidianità. Guardia Piemontese è uno di quei paesi di mare tipici della costa tirrenica calabrese, dove la vita scorre con semplicità, ma soprattutto dove ci si accontenta della bellezza delle piccole cose. Erroneamente, di frequente si dà per scontato che le cose rimangano intatte anche quando vi si dedica poca o pochissima cura; la realtà è un'altra, il tempo logora e l'uomo deve darsi da fare non solo per "creare" ma soprattutto per mantenere vive determinate cose.


Dopo questa lunga e metaforica descrizione, qual è il punto? Qual è il vero problema che ha allontanato il turismo più "quotato"? I fattori potrebbero essere molti, ma credo che il podio lo conquisti la questione dei depuratori: vere carcasse di ferro, costruite per adempiere ad una funzione ben precisa, ma molto spesso abbandonate a sè stesse. La situazione non è da sottovalutare, le autorità e le amministrazioni tendono a rimandare il problema; solo quando la stagione arriva ci si accorge di dover rimediare. La giustificazione più frequente è che i fondi non ci sono o che non bastano, che i guasti arrivano all'improvviso e chi più ne ha più ne metta. Ogni anno si ripropone la stessa situazione, i problemi di mala depurazione tornano a galla per magia: mare marrone, chiazze gigantesche di sporcizia, fiumi trasformati in fogne a cielo aperto. Allora il sistema si "spacca", i villeggianti protestano, scattano i controlli e di conseguenza i sequestri.


Il 2011 potrebbe essere l'anno dei record; a febbraio arriva un nuovo elenco di provvedimenti: la Procura della Repubblica di Lamezia Terme ordina i sigilli per ben 16 impianti in undici comuni della provincia di Catanzaro. Prima di procedere le autorità competenti hanno invitato i gestori a provvedere agli interventi necessari, soprattutto perchè nel mezzo della "bella" stagione fermare l'attività di un depuratore non è proprio la scelta migliore. C'è anche il lavoro della Procura di Paola, che ha deciso di mettere un freno all'inquinamento del mare cosentino, battendo palmo a palmo il territorio alla ricerca di impianti irregolari.



Dal Dossier di Legambiente (29 marzo 2011): "La regione Calabria è stata commissionata dal 1998 al 2008 per l'emergenza ambientale: sotto controllo, insieme al ciclo dei rifiuti, è finito il settore della tutela delle acque. L'ufficio del Commissario delegato doveva censire tutta la rete fognaria e gli impianti della regione, verificando i problemi strutturali e quelli gestionali per definire gli interventi necessari a sanare rapidamente le criticità del sistema. A oggi però la gran parte di questi obiettivi non sono stati raggiunti e la situazione si è aggravata per i ritardi nella costituzione delle strutture operative dei cinque Ato (Ambiti territoriali ottimali) della regione nell'affidamento della gestione del servizio idrico integrato. L'ufficio antifrode della Commissione europea nel 2010 ha verificato una tale serie di irregolarità da suggerire addirittura la revoca dei finanziamenti già erogati".



Legambiente e Goletta Verde ogni anno denunciano i problemi che affliggono il nostro mare e avanzano proposte pratiche da mettere in atto per risollevare la situazione, che del resto comporta conseguenze non di poco conto: tra tutte la più preoccupante riguarda il turismo, sempre più in calo.


Come comportarsi? Per un paese come Guardia che ha voglia di rinnovarsi questo è uno dei problemi più importanti da risolvere. Sembra che ci piaccia nuotare ma in fondo abbiamo paura dell'acqua!

sabato 21 maggio 2011

Un mese all'avanguardia (Lab)

Un mese fa pubblicavamo il primo post.
Volevamo cambiare un pò di Sud, volevamo che Guardia Piemontese diventasse un territorio in cui restare e in cui tornare; volevamo proporre agli amici un nuovo canale per esprimere lamentele e proposte, evitando che i dialoghi si spegnessero con l'ultimo tramonto estivo.
Il blog ha suscitato immediato entusiasmo, e attivato un movimento d'interesse trasversale e multidisciplinare.

Si sono attivati talento, tecnologia e tolleranza: ciascuno ha portato il suo contributo e le sue competenze, ciascuno ha accettato la sfida di creare un movimento sul web, ciascuno disposto a tollerare le idee e le appartenenze politiche dell'altro. E' nata una comunità virtuale, e tutti si sentono mamme e papà.
Con questo post facciamo quindi gli auguri a tutte le mamme e i papà di Avanguardia Lab. Grazie per aver nutrito la community di post, idee, immagini e video, sostegno, like, tweet...Ognuno di noi ha contribuito a far nascere e crescere il movimento.

Il blog è nato in campagna elettorale. Ha seguito con passione i comizi e le elezioni, anche a distanza. Per la prima volta nella storia delle amministrative guardiole tutti hanno potuto partecipare all'evento del voto. Speriamo di aver indicato alla pubblica amministrazione un atteggiamento integrato nei confronti delle tecnologie web; e speriamo che il neonato consiglio comunale prenda atto del cambiamento e si avvicini agli strumenti di comunicazione digitali per costruire un dialogo interattivo con tutti gli attori del territorio. (Il ruolo della rete nelle amministrative non può essere ignorato!)
Con questo post rinnoviamo quindi i nostri sogni di cambiamento e innovazione. Rinnoviamo la proposta di collaborazione con l'amministrazione e con le associazioni presenti e attive sul territorio.

Sappiamo che tra le mamme e papà di Avanguardia Lab ci sono anche i non digital native: conosciamo e apprezziamo lo sforzo di tutti voi lettori e sostenitori del blog che avete superato le resistenze alla tecnologia, accettando l'esperienza di dialogare attraverso strumenti digitali.
A voi abbiamo pensato di dedicare un incontro estivo (i nativi digitali lo chiamerebbero "barcamp") per sostenervi nella sperimentazione della tecnologia per attivare cambiamenti territoriali.
E un barcamp lo promettiamo anche alle giovanissime mamme e ai giovanissimi papà di Avanguardia Lab, ai ragazzi e alle ragazze delle scuole medie e superiori di Guardia. Voi conoscete la rete, la vivete e la apprendete con sorprendente velocità.
A voi abbiamo già dedicato un'iniziativa sulla pagina facebook, chiedendovi di fare il vostro manifesto per pubblicizzare il referendum del 12 e 13 giugno, lo sapevate?
E a voi dedicheremo anche un barcamp estivo, un aperitivo cenato e chiacchierato per confrontarci e passarci informazioni su ciò che si può fare con la Rete. E per ascoltare le vostre richieste, i vostri sogni per Guardia Piemontese. (Sapete che l'amministrazione vi ha promesso il wi-fi? Teneteci aggiornati!)

E visto che parliamo di mamme e papà, vogliamo chiudere raccontandovi un'iniziativa che ci è piaciuta e che, come sempre, ci piacerebbe rilanciare in futuro.
L'APT servizi Emilia Romagna ha chiesto ai cittadini di prendersi cura del patrimonio storico e culturale regionale. A parole.
Anzi, l'iniziativa è proprio quella di prendersi cura delle parole. Si chiama Adotta una parola e funziona così: in seguito a un censimento su Wikipedia, sono state individuate tutte le voci correlate con l'Emilia Romagna ed è nata l'anagrafe di Adotta una parola. La geografia, la storia, la cultura, l'arte e la gastronomia dell'Emilia Romagna a parole, su Wikipedia.
Sappiamo che Wikipedia è scritta da altri utenti, che possono sbagliare/omettere contenuti e fonti quando scrivono o aggiornano una voce. Quindi si è chiesto alle persone di fare un controllo qualità delle parole censite; e di correggere/integrare la voce, in caso di bisogno.
Il meccanismo è semplice. Ma il processo di realizzazione e supporto è stato frutto di un lungo lavoro collaborativo. Giovanni Arata (community manager di Turismo Emilia Romagna) racconta l'esperimento, "un tentativo per coinvolgere direttamente i cittadini nel racconto dei luoghi dove vivono".
Nessuno, nè i genitori dell'iniziativa (APT Emilia Romagna) nè i genitori delle parole (volontari cittadini) ha avuto un ritorno economico. Ma insieme, l'ente pubblico e i cittadini hanno collaborato per arricchire il patrimonio culturale del territorio. Ancora una volta, iniziativa resa possibile grazie al web e agli strumenti digitali. Ma soprattutto, grazie alla voglia di collaborare.

Mamme e papà di Avanguardia Lab, collaboriamo ancora?

Con l'augurio di aver scritto pezzi di speranza e pezzi di informazione...





#italianrevolution: esperimento di collaborazione 2.0



Il vento del Maghreb inizia a soffiare sull'Europa..
Vento di sommossa e disperazione, ma anche, e sopratutto, di giovinezza e di libertà...

Dopo le rivolte scoppiate nei paesi arabi e del nord Africa, gli animi si scaldano anche in Spagna ed Italia.

Ancora una volta i social-media, facebook e twitter in primis, sono gli aggregatori di massa fulcro della protesta.

Internet, chat, blog e microblogging, totalmente svincolati da qualsivoglia forma di controllo (a differenza dei mass-media ), sono stati letteralmente subissati dalle discussioni riguardanti questi moti rivoluzionari, le cui parole identificative (tratte dalle hashtag di twitter) sono #spanishrevolution e #italianrevolution (...e già vi sono rumors riguardanti un'utopica #europeanrevolution)

La situazione italiana però, la #italianrevolution, pare ancora bloccata ad una fase embrionale..a differenza dei cugini spagnoli, infatti, i contenuti della protesta paiono piuttosto scarni, vi è molto entusiasmo attorno alla mobilitazione, testimoniato dalle centinaia di giovani scesi in piazza nella giornata di ieri, tuttavia le folle nostrane non presentano quell'unità d'intenti e di pensiero che caratterizza e sostiene gli attivisti del movimento spagnolo 15M (quindici maggio, il giorno dal quale migliaia di spagnoli sono accampati nelle principali piazze del paese).

La situazione contingente ed il contesto in cui si sviluppa mi hanno spinto ad un approccio "social" alla vicenda... ho pertanto sperimentato la redazione, in chiave web 2.0, di un manifesto d'intenti per #italianrevolution mediante la pubblicazione e condivisione di un foglio di testo elettronico liberamente editabile da tutti ( clicca qui per vederlo e per partecipare )
Ritenevo, sinceramente, che l'appello venisse accolto solo dalle mie frequentazioni abituali, o comunque prospettavo un espansione della collaborazione al "secondo grado di separazione" al massimo... beh mi sbagliavo (e di parecchio!).
In un ora il documento condiviso è stato aperto da circa cento persone..in sei ore (dalle 18 alle 24) ha superato i 350 contatti unici... siamo arrivati ad oltre 50 persone che scrivevano, commentavano ed editavano il testo in contemporanea..una cooperazione civile e totale.. qualcosa di meraviglioso!
Una mescolanza di idee, orientamenti politici e temi affrontati, un "fitto brulicare di umanità assortita, come un serraglio che volesse, uno dopo l'altro, contenere ciascun esemplare per specie, tipo, forme o deformità tra coloro che portano, appunto, il nome di umani" (cit. libro Q di Luther Blissett)... un vero brainstorming esponenziale dal quale, è vero, trapela il rancore, la spossatezza ed il disgusto per la mala politica italiana, ma si evince anche, e chiaramente, la determinata volontà di cambiare e di voltare pagina, e la consapevolezza che un mondo migliore già esiste... è dentro ciascuno di noi..ed è nostro compito trasportarlo nel reale...
Viva l'Italia, Viva i giovani e...
Viva la rivoluzione
(pacifica eh!)

giovedì 19 maggio 2011

Amministrative 2011: Analisi del voto e tendenze

Le elezioni amministrative del 15-16 maggio 2011 sono passate anche per la cittadina di Guardia Piemontese, la 'tensione' pre-elettorale lascia il posto alle emozioni della vittoria e della sconfitta a seconda degli schieramenti. La popolazione guardiola ha nettamente premiato l'operato della giunta uscente, confermando la fiducia già espressa nelle scorse elezioni per la lista 'Insieme Per Guardia'. Ma questa volta lo scarto elettorale non è costituito da quei 17 voti delle scorse amministrative, ma bensì da 169 voti di vantaggio, che in un comune dove gli aventi diritto di voto sono circa 1466 non è poco (n.d.a. purtroppo non sono riuscito ad avere un stima precisa degli aventi diritto di voto).

Dalla lettura dei dati si evince la diffusione sul territorio dei sostenitori della lista del neosindaco Rocchetti, lista che risulta vincente con percentuali simili nei due seggi, 'Guardia Piemontese Marina' e 'Guardia Piemontese Paese', Due realtà con problematiche diverse unite nell'esprimere il consenso verso 'Insieme Per Guardia'.


Guardia Piemontese Marina: con 464 voti 'IPG' supera 'RD' (345 voti)



Guardia Piemontese Paese: con 156 voti 'IPG' supera 'RD' (106 voti)


Nei grafici riportati di seguito è riassunto l'andamento delle preferenze per i singoli candidati di ogni schieramento, relativamente alle due sezioni (Marina e Paese).

LISTA CIVICA - INSIEME PER GUARDIA

LISTA CIVICA - RINASCITA DEMOCRATICA


ANDAMENTO DELLE PREFERENZE
  • LISTA CIVICA - INSIEME PER GUARDIA
Viene confermata la tendenza che vede i candidati di origine guardiola favoriti nel seggio di Guardia Piemontese Paese, mentre nella sezione Guardia Piemontese Marina sorprende l'exploit del candidato De Luca Gianfranco - il candidato più votato in assoluto, anche senza contare i voti di Guardia Piemontese Paese. De Luca viene raggiunto in vetta da Treviso Agostino che divide quasi equamente le sue preferenze tra i due seggi (è il candidato più votato nel seggio del paese).
Il concetto dello 'straniero' viene ampiamente confermato dal picco più basso della lista, là dove non è presente un gruppo consistente a sostenere il candidato.


  • LISTA CIVICA - RINASCITA DEMOCRATICA

Anche per 'Rinascita Democratica' nel seggio Guardia Piemontese Paese vengono espresse preferenze superiori per i candidati di origine guardiola o comunque con un legame diretto con la comunità occitana vera e propria. La scommessa avviata da questa lista sui giovani credo possa dirsi vinta anche se la lista non è riuscita ad avere la maggioranza; di certo la sconfitta non è opera di questi ragazzi, che portano il loro contributo alla lista. Vorrei ricordare a chi ha scarsa memoria che anni fa una lista intera (quella di 'Rifondazione') arrivò a 40 voti. I miei complimenti vanno quindi a De Rose Stefano e Tundo Luigi.
I tre candidati più votati per 'Rinascita Democratica' sono Folino Stefano, Carnevale Francesco e Vetere Ercole; in particolare Folino va meglio nella sezione Guardia Piemontese Paese assieme a Capua Gianfranco (che non va altrettanto bene nella sezione Guardia Piemontese Marina).
La nuova opposizione dovrà senz'altro avviare una riflessione e una profonda analisi dei propri contenuti e della propria presenza sul territorio per interpretare al meglio i risultati ottenuti. Infatti, dopo la presa di coscienza della sconfitta elettorale bisognerà chiedersi perché e capire cosa non ha funzionato, fare un autocritica, evitando di cadere nel gioco delle parti, senza demonizzare l'altro, ma fare una autoanalisi della situazione.



SCHEDE NULLE/BIANCHE ED ASTENSIONISMO
C'è stata una bassa percentuale di schede bianche mentre le schede nulle rappresentano un 2.18 % che in una situazione di eventuale testa a testa fra i candidati a sindaco (come il caso delle scorse elezioni) avrebbero potuto essere determinante. Ma nelle amministrative 2011 non c'è storia che tenga. La vittoria è ben delineata!



Una fetta 'interessante' è costituita dall'astensione di tutte quelle persone impossibilitate a  raggiungere il seggio per motivi di lavoro (e qui troviamo un'influenza indiretta della piaga dell'emigrazione sul destino del paese), per motivi di salute o semplicemente 'Astenuti' con la A maiuscola, in quanto hanno perso la fede nella politica, nelle persone, in queste due liste. 
In totale la percentuale di astenuti è del 25,10%, pari a 368 voti che avrebbero potuto fare la differenza. Con questo non voglio dire che avrebbe vinto questo o quell'altro: semplicemente vorrei che si prendesse coscienza del potere deleterio dell'astensione dal voto. Per rimanere in tema spero che molti di voi astenuti per i prossimi referendum riesca a trovare la forza di credere in qualcosa.


CONCLUSIONI
Le elezioni oramai sono 'passato prossimo', vicino ma pur sempre passato. Quello che non deve diventare passato e che non va dimenticato è il pragmatismo pre-elettorale, le promesse fatte ed i punti essenziali del programma. Sappiamo benissimo tutti quanti che la totalità delle promesse fatte molto probabilmente non potrà essere realizzata; perché la voglia di fare è una cosa, la burocrazia con i suoi tempi e l'economia sono altro, non si nutrono di sogni e fantasie. Tutto sommato auspico che si possa fare il possibile, il massimo nei limiti di noi comuni mortali.
Auguro all'amministrazione di non cadere nella culla del secondo mandato consecutivo e di non credere che oramai è fatta! I voti che hanno portato alla vittoria meritano di essere rispettati così come i voti che sono andati all'opposizione.

Bisogna che Guardia diventi un paese migliore e che tutti vivano una situazione migliore.

Chiudo con un appello comune a tutti: restiamo uniti nella posizione e promuoviamo i prossimi referendum!  Non raggiungere il quorum sarebbe una vergogna per la comunità! 

Restiamo Umani!!! 

mercoledì 18 maggio 2011

Nota elettorale di Raffaele Muglia

Di seguito riceviamo e pubblichiamo una nota sull'elezioni amministrative svolte a Guardia Piemontese in data 15/16 maggio. L'autore del testo è Raffaele Muglia, giovane attivista politico appartenente ideologicamente alla lista "Rinascita Democratica".



"Sono dispiaciuto per la sconfitta elettorale di Rinascita Democratica. Sono però felice e soddisfatto della gratificante affermazione elettorale riscossa dai candidati giovani di questa compagine. Ragazzi che hanno fermamente creduto in questo progetto politico. Voglio ringraziare tutti i giovani di Guardia che hanno sostenuto i loro rappresentanti in questa tornata elettorale. Voglio ringraziare Andrea Muglia per la sua apertura politica lontana dal voler creare steccati e spaccature nel Paese come qualcuno ha cercato di far credere durante la campagna elettorale. Voglio ricordare ad altri che Andrea Muglia è una persona leale sincera e onesta che si è sempre prodigata per il bene di Guardia. Ora bisogna ripartire da qui e collaborare con tutte le forze che vogliono il bene del nostro amato Paese. Desidero infine esprimere i miei migliori auguri al neo Sindaco Vincenzo Rocchetti, come del resto ho già fatto di persona la sera della vittoria elettorale di Insieme per Guardia. Sono sicuro che il nostro sindaco saprà accettare i suggerimenti e i consigli di tutti i suoi concittadini per la crescita economica e socio-culturale di Guardia Piemontese. "

martedì 17 maggio 2011

Auguri di buon governo alla nuova amministrazione comunale

Auguri di buon governo al neo sindaco Vincenzo Rocchetti e al suo gruppo "Insieme Per Guardia", vincitori delle elezioni comunali di Guardia Piemontese con 169 voti di scarto rispetto alla lista rivale. E auguri di buona opposizione ad Andrea Muglia e al gruppo "Rinascita Democratica" affinché collaborino con la nuova amministrazione per il bene del paese.



Di fatti è proprio del bene del paese che si parla. Il neo Sindaco dovrà rimboccarsi le maniche e migliorare la situazione socio-economica di un paese che sta andando verso il degrado - il "lungomare" attuale ne è una fotografia. 
C'è tanto da fare, e sono convinto che solo con la partecipazione di tutti alcuni risultati si possano raggiungere. Noi di AvanGuardiaLab chiediamo che le promesse elettorali siano mantenute, iniziando dal reale coinvolgimento di tutti gli attori del territorio guardiolo. 
Noi tutti ricordiamo bene che, durante la presentazione della lista "Insieme Per Guardia", una delle parole chiave usata è stata "partecipazione"; e allora, che la partecipazione non sia solo una retorica di propaganda. Si è parlato anche di una "consulta giovani" che funga da supporto all'amministrazione in fase decisionale: noi speriamo che questa consulta ci sia veramente e che sia presa in seria considerazione. E speriamo siano prese in seria considerazione le varie onlus, i gruppi politici, e anche i singoli cittadini non associati di Guardia Piemontese. 

Iniziamo dalla stagione estiva! Ci auguriamo che la nuova amministrazione dia la possibilità a chiunque di proporre progetti e attività per l'estate guardiola, non ostacolando la libera iniziativa ma al contrario promuovendola e sostenendola anche economicamente se ce ne fosse bisogno. Guardia è una fucina di idee e di relazioni, sarebbe un peccato non sfruttare questa peculiarità coinvolgendo solo poche persone per l'organizzazione degli eventi estivi.
Inoltre, è da tenere in considerazione la volontà dei cittadini di Guardia di avere voce in capitolo anche sulle decisioni riguardanti opere pubbliche. In campagna elettorale si è parlato di "mercato coperto" e del rifacimento della ex scuola materna; in molti crediamo che sarebbe giusto aprire una tavola rotonda a cui tutti gli interessati possano partecipare e indicare al direttivo politico/amministrativo la strada da scegliere; è giusto che chi vive il territorio prenda parte alle decisioni e alle scelte progettuali. 

Altro appuntamento importante a cui i cittadini devono partecipare è quello della proposta del rinnovo contrattuale che l'amministrazione farà all'azienda s.a.te.ca. Poiché questa sarà una decisione che influenzerà pesantemente il destino "lavorativo" del nostro territorio, penso che sia giusto ascoltare le opinioni di tutti i portatori di interesse. Con la speranza che la nuova giunta difenda con ardore il nostro bene pubblico più redditizio, e che non conceda ulteriori privilegi ad un'azienda che per anni ha gestito male e in modo privatistico un bene che appartiene a tutti, mi auguro che l'incontro con la s.a.te.ca. si trasformi in un gruppo di lavoro collaborativo.

Un'ultima parola per la lista che esce sconfitta da questo tornata elettorale. Ricordo - qualora ce ne fosse bisogno - ad Andrea Muglia e al resto  dei consiglieri di minoranza, che una buona opposizione è necessaria per la vita democratica di un paese; quindi su la testa e che si inizi a creare un dialogo costruttivo con la maggioranza, per il bene del paese.

Con questo post voglio portare all'attenzione del nuovo consiglio comunale che noi di AvanGuardiaLab siamo pronti a collaborare e al più presto avanzeremo proposte concrete per la rinascita di Guardia Piemontese. Insieme per Guardia, insieme per una nuova vita civica.

Concludo salutando le due liste, e rinnovando gli auguri di buon governo e buona opposizione.

venerdì 13 maggio 2011

Uno Vale Uno - Beppe Grillo a Cosenza

In uno splendido pomeriggio metereologicamente fresco, ma politicamente caldo di metà maggio, la città di Cosenza ha accolto Beppe Grillo come molti non si aspettavano. I cittadini accorsi non avevano l'aria di essere là a gremire la piazza centrale della città per la sola curiosità di vedere un personaggio famoso, come a volte può capitare in posti come i nostri, dove le persone non sono abituate alle passerelle dei "famosi".
Ad una prima analisi del pubblico non si poteva fare a meno di notare la "biodiversità" sub-culturale presente. Dal signore di mezz'età distinto, al giovane in tenuta no global, alla giovane coppia, alla mamma con il figlioletto, ai gruppi di amici: tutti li a battere le mani ed a gridare 'Bravo!!!' ad un appassionato ed incazzato Beppe Grillo. N
on sono mancati i momenti di pausa forzata, in cui la voce rauca e sfinita da 15 giorni di tour, ha lasciato posto
al silenzio; silenzio puntualmente infranto dagli applausi di un pubblico non pagante ma presente

Grillo come il suo solito è tutto un fiume e vederlo giù di voce suona un po' come sentire Jimi Hendrix costretto a suonare con tre corde solamente; nonostante tutto l'atmosfera è coinvolgente e la struttura del discorso di Grillo è solida, regge e picchia duro dritto su quei punti che spesso i politici della sinistra omettono, come per continuare a giocare a 'Guardia e Ladri' con il Beneamato Silvio nazionale.
Tra una cosa e l'altra c'è sempre posto per le battute a cui siamo abituati, cui è difficile riuscire a resistere senza sorridere, come nel caso del consiglio dato a La Russa su dove "posizionarsi" le bombe. “Perchè devo aspettarmi un attentato per partecipare ad una missione che fa gli interessi degli altri?” Ed ancora: “Perchè vai a bombardare quello che fino a due mesi fa era il tuo socio?”. E qui, la voce di Grillo raggiunge un acuto che lo lascia afono per qualche istante.
Questa classe dirigente che ci governa ha creato “qualcosa di peggio del fascismo, che ti sorride! Che non riconosci! Ma che è chiaramente una fase dittatura nel nostro paese”, una dittatura bianca di massonica memoria (leggi P2).

Poi, rivolgendosi ai giovani calabresi costretti ad andare via, Grillo dice che bisogna ribaltare questo sistema che continua a far si che ciò accada, cioè, che uno debba abbandonare un posto come la Calabria, dove sono presenti il 90% delle cose per cui vale la pena di vivere. La vera necessità per il Paese è cambiare questa classe dirigente, è il ricambio istituzionale; fa l'esempio della Libia, dove sono i giovani di vent'anni che stanno portando avanti il cambiamento, che comunicano attraverso il web 2.0, perchè laddove c'è una guerra hanno una banda in download il doppio della nostra media nazionale!
In tutti i paesi del mondo ci sono esempi di giovani che hanno cambiato le cose: da Bill Gates a Steve Jobs passando per Zuckerberg... E noi qua stiamo, a farci governare da gente con il catetere e la prostata messa male, gente che non sa nemmeno cosa ca**o sia il wi-fi o Google, chiamandolo "gogol". "E I nostri giovani?!"

Tornando in tema amministrative Grillo parla dell'elevato numero di liste per una citta 70.000 abitanti: "hanno creato le 33 liste...in pratica, avete un candidato per condominio. Lo capite che sono macchine disperdi-voti da ricomporre poi al ballottaggio e fottervi?"
Non mancano le frecciate ai finanziamenti pubblici dei partiti, vietati dal referendum, aggirato poi con la nuova dicitura "rimborso elettorale"... "Noi abbiamo speso 1.992 euro per la campagna elettorale a Cosenza, contro tre, quattro o seicentomila euro degli altri candidati, dei vostri soldi. La nostra è un'assoluta rivoluzione, non c'è leader, uno vale uno". Ed ancora: "Abbiamo già 30 consiglieri in 30 comuni importanti, ma non lo sapete neanche. Secondo la legge sui rimborsi elettorali avevamo diritto a un milione e seicentomila euro: glieli abbiamo lasciati!"

A livello della partita elettorale cosentina ci si accontenta: "Ci bastano un paio di consiglieri, e' come mettere il terminale di un social network dentro il loro consiglio. Loro sono dei disinfettanti naturali!".

E prima di lasciare la piazza sfoggia un buon calabrese al grido: "Mancu li cani!".

mercoledì 11 maggio 2011

Analisi socio-economica di un paese morente...

Volo andata & ritorno, Roma-resto d'Europa, a partire da 10 euro.
Ostello, dotato di ogni comfort, con camere da 4 posti letto e a due passi dal centro città, a meno di 15 euro a persona.
Una vera cittadina d'Europa, che racchiude in sé, mescolati con sapienza, gli ingredienti giusti per una grande vacanza, non ha prezzo.
Natura&installazioni urbane all'avanguardia, svago&arte, sportelli turistici, sport, ambienti curati nel dettaglio, multiculturalità&cortesia (...senza dimenticare le peculiari attrattive di città come Amsterdam o Praga ;)

Insomma parliamo di un'offerta di servizi a tutto tondo, parliamo dell'evoluzione della rete turistica secondo i più moderni dettami: internet, servizi per il pubblico, attenzione ai particolari, viabilità, ambiente.
Non è la nuova pubblicità della mastercard, è tutto reale e personalmente verificabile.

Ora andiamo su Google Maps.
Ingrandendo circa un milione di volte troviamo Guardia Piemontese.

Per giungere qui, da qualsivoglia punto d'Italia o d'Europa, ci s'impiega il doppio del tempo (e di denaro) rispetto al tempo necessario a percorrere i 1600 km da Ciampino a Londra.
Aereoporto (mah:) di Lamezia, stazione di Paola (i problemi connessi alle FS sono troppi e troppo complessi per poter essere esaustivamente trattati su di un post da 2000 battute), Salerno-Reggio Calabria ed annessa SS-18 (non servono commenti), queste sono in sintesi le opzioni del calvario che tocca all'eventuale turista; un calvario che noi residenti domiciliati altrove conosciamo bene e malvolentieri ci accolliamo.

All'arrivo, tuttavia, le nostre case, gli amici e gli affetti, i ricordi, sopiscono l'affanno per la traversata.
E i turisti (mitologici turisti)? Loro, dopo l'esodo, cosa trovano all'arrivo?
Sul fronte dei servizi stiamo lavorando alacremente (a livello progettuale perlomeno...), in questo post voglio soffermarmi sulla questione dell'alloggio: alberghi e case in affitto.

Il servizio alberghiero è molto sviluppato, si va dal bed&breakfast al 4stelle, il rapporto qualità-prezzo è nella norma, sebbene alcuni hotel siano troppo cari o, come si evince da alcuni commenti on-line, presentino un servizio a volte carente o lacunoso (troppo regionale a scapito dell'internazionalità).

Ora arriviamo al vero punto dolente. In media una casa a Guardia costa 1500€ mensili (Oo) ovvero quanto quattro settimane a Cuba viaggio escluso.

Ora mi chiedo, essendo questi i dati analizzati, chi e perchè dovrebbe venire in vacanza a Guardia?
Per i servizi da offrire al turista è sopratutto il comune a dover darsi una mossa, ma per quanto riguarda l'alloggio e l'ospitalità la questione è nelle mani dei privati, sono loro a doversi impegnare in tal senso.
Abbassare (di molto direi) i costi d'affitto è il primo indispensabile passo.
Il secondo passo (e sento già le risate di qualcuno...sigh) è iniziare a stipulare contratti di locazione turistica, poco costosi, svincolati dalla normale burocrazia e sopratutto tutelanti chi affitta la casa (...ho sentito dire da qualcuno, inoltre, che i contratti vanno fatti per legge..e che chi non li fa è un evasore fiscale, ovvero uno che ci mette le mani in tasca ;)
Perchè alzare i prezzi d'affitto non è la soluzione a chi ruba stoviglie, mobili e persino lampadine (ommioddio a quali bassezze può spingersi la gente), non è la soluzione alle case devastate o all'aumento incontrollato degli inquilini (affittano in 4 e vanno a viverci in 16..), è il contratto la soluzione, impugnabile di fronte la legge contro eventuali incivili o disonesti.

Basta con le lamentele nei bar...basta all'acredine che scivola tra affittuari e locatori...basta a quelle inutili chiacchiere sul rilancio turistico..proviamo ad agire.
Il futuro di Guardia è nelle nostre mani, in ogni nostra scelta o piccolo gesto..e ciascuno di noi incide (chi più, chi meno) sull'intera comunità..senza prediche o moralismi..si parla di buonsenso...

martedì 10 maggio 2011

Campagna elettorale: orientamento e iniziative social

Durante le campagne elettorali capita di perdersi nell'eccesso di informazioni e promesse.
Manifesti, messaggi, dichiarazioni, interviste, talkshow: può capitare di non riuscire a capire qual è il reale impianto ideologico e substrato culturale dei candidati in corsa e di non conoscere i reali obiettivi portati avanti da ciascun programma politico.


Il progetto "Voi siete qui" ideato dall'associazione OpenPolis è dedicato proprio all'orientamento dei cittadini/elettori. Funziona così: si sceglie la città, si risponde a un sondaggio costruito ad hoc per verificare le proprie posizioni rispetto a obiettivi concreti e proposte (è presente anche un link "approfondisci" relativamente ad ogni posizione presentata) e in meno di dieci minuti il sito calcola la tua posizione rispetto ai programmi presentati dai candidati alle amministrative della tua città. L'esito del sondaggio è una mappa che visualizza le distanze tra la tua posizione e quella dei candidati e un grafico in cui si elencano i candidati "dal più vicino al più lontano". Inoltre, "Voi siete qui" consente di confrontare le posizioni degli stessi candidati.
Il progetto OpenPolis nasce dal basso, dalla volontà dei singoli cittadini associati nella richiesta di trasparenza e accesso all'informazione pubblica (potete approfondire gli obiettivi di trasparenza cui mira l'associazione qui); OpenPolis non dura solo il tempo delle elezioni: è possibile infatti seguire i propri candidati, una volta eletti; tenendo traccia dei loro incarichi precedenti e delle loro dichiarazioni è possibile verificare se realmente abbiano tenuto fede alle promesse fatte - ad esempio.
OpenPolis mette dunque a disposizione dei cittadini-elettori concreti strumenti di informazione e partecipazione, mettendo in pratica la trasparenza amministrativa.

Ma quest'anno la campagna elettorale per le amministrative non si è spalmata solo sui tradizionali media: i candidati hanno incontrato gli elettori anche sui social media. Con una foto profilo e usando il linguaggio dei social è più facile avvicinare anche i cittadini più giovani e in generale quei cittadini che s'informano on line. Inoltre, essere su Facebook ed esprimere le proprie posizioni in 140 caratteri (tanti sono quelli messi a disposizione da Twitter) è un segno di integrazione ad un sistema di comunicazione bidirezionale, interattivo, basato sulla condivisione di contenuti e risorse.
Sul web nascono nuove forme di consumo partecipativo, imprese collaborative e nuove modalità di relazione in cui credono almeno la maggior parte dei disoccupati/sottoccupati/stagisti/precari. Un candidato sindaco che ci mette la faccia, e scende nelle piazze 2.0 è un candidato disposto a parlare con questa generazione (l'hanno anche chiamata generazione Y). E' un candidato rock, come Virginio Merola a Bologna: oltre a Facebook e Twitter, Merola ha un profilo anche su Linkedin, FriendFeed e Foursquare! In pratica i cittadini bolognesi possono consultare il suo curriculum, conoscere le sue posizioni in merito ai temi sociali e politici, sapere cosa fa e dove si trova in ogni momento e magari raggiungerlo per un incontro o solo con delle domande (e risponde davvero!). Virgino Merola è stato anche il primo - e l'unico fino all'11 Aprile scorso - a sottoscrivere l'appello per Bologna OpenGovernment.
Un candidato sindaco che usa i social media è un politico che sta cercando i giovani, il loro ascolto. Stefano Boeri, candidato sindaco a Milano, si è affidato ad Esterni, impresa culturale e laboratorio creativo milanese e ha creato un blog "Face the vote. Chi non vota si è già arreso". Così, il voto diventa un evento social: "Il 15 e 16 maggio abbiamo organizzato un Face the vote a Milano"; e il voto diventa una scelta, si decide (o meno) di partecipare a un momento di aggregazione.

Ovviamente, accanto a questi (e pochi altri) usi virtuosi della Rete, il web è per i più l'ennesimo canale di propaganda da presidiare. E in mancanza di una strategia comune, il rischio è - di nuovo - la dispersione e l'overload di informazione.

Ci ha pensato Claudia Vago, alias @tigella, un'esperta di social media che ha redatto una tabella con l'obiettivo di schedare i candidati alle amministrative delle principali città italiane e i loro riferimenti virtuali. La Vago si è meritata un articolo su Wired e ha lanciato anche un'inziativa che vorrei qui rilanciare: fare un report social dei giorni dello spoglio.

A Guardia Piemontese i candidati non sono poi così social, o almeno: ci sono stati tentativi di presidiare Facebook ma i profili sono chiusi e di certo non rivelano una conoscenza dei social media e del loro linguaggio. Si potrebbe obiettare che in un paese tanto piccolo non serve fare campagna sui social, basta la piazza, quella vera. Ma questa è una visione tipica di chi vuole conservare lo status quo della politica di Guardia.
Chi ha una visione a lungo termine, chi crede in un cambiamento e nell'innovazione della Pubblica Amministrazione guardiola deve sapere che i social media e la piazza virtuale sono l'unico mezzo a disposizione per parlare a quanti sono residenti ma studiano/lavorano fuori da Guardia Piemontese. E se la politica parlasse a chi si è visto costretto (o quasi) a lasciare il proprio paese per trovare aspettative lavorative e culturali migliori, se riuscisse a portare i suoi ragazzi in paese per le elezioni, con la voglia di esprimersi riguardo programmi e cose da fare...avverrebbe un cambiamento, piccolo forse, ma reale.

Il problema, certo, è l'assenza di cultura digitale. Noi di AvanGuardiaLab eravamo in piazza lo scorso 29 Aprile per diffondere la cultura digitale e fare lezioni di social media. Abbiamo avuto un modesto riscontro, speriamo di incontrare i candidati (e il futuro sindaco) al prossimo Camp.

E speriamo di ricevere le vostre adesioni per fare il report social delle elezioni a Guardia Piemontese.