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giovedì 9 giugno 2011

Una "storia" politica..

Chissà gli strascichi di queste elezioni amministrative per quanto dureranno...

All'indirizzo sottostante c'è la loro storia (che è un po' anche la nostra).
Una storia in cui parlano solo i fatti.
Una storia politica dai tratti "classici" (purtroppo) in cui tuttavia il nuovo si mescola con perizia... Andando avanti, infatti, scoprirete che il mezzo adottato e gli utilizzatori finali dello stesso (voi cari lettori ;) sono la vera innovazione di cui parlo nella storia...

http://bit.ly/m56NJD


Spero che nel leggerla proviate lo stesso piacere da me provato nel comporla..


(s'attendono altri sviluppi ;)

martedì 31 maggio 2011

Considerazioni post-elettorali di Antonio Lanzaro e del suo gruppo politico di riferimento

Riceviamo e con piacere pubblichiamo un comunicato politico diffuso a nome di Antonio Lanzaro e del suo gruppo politico di riferimento. 

Considerazioni post-elettorali.


In questo paese…
Si convien lasciare ogni sospetto; 
  ogni viltà convien che qui sia morta.
  Noi siam venuti al loco ov' io'  t'ho detto 
  che tu vedrai le genti dolorose 
  c'hanno perduto il ben de l'intelletto’
                                    
Le ultime generazioni nel nostro paese hanno vissuto e continuano a vivere in modo concitato un corrosivo odio che si nutre di sterili conflitti che vanificano ogni ragione di civiltà e libera convivenza civile - in un paese già distrutto dalla speculazione edilizia, dall’inquinamento del mare, dalla micidiale politica clientelare che a partire dagli anni ’80 ha massacrato beni e risorse della nostra comunità. 
Sono nate così le alleanze politiche storiche che hanno dato origine alla formazione dei gruppi di potere che oggi vediamo riproporsi con squallida precisione, adusi al ricatto e al miserabile controllo degli elettori. 
Questo tipo di potere politico ha allestito oggi una vera e propria macchina da guerra elettorale. 
Figura di rilevante importanza Politico-Sociale è quella del tessitore-replicante il quale ha il compito di attraversare trasversalmente l’intera società civile per apportare al sistema di potere il necessario consenso.
In questa già difficile situazione sociale, ci siamo Noi - sempre pronti a raccogliere qualche, sia pur labile segnale di vitalità e libertà salente dalla società. 
La passata legislatura ha rappresentato per Noi la realizzazione di un disegno politico lungamente cercato, il nostro Candidato, scelto a rappresentare le istanze del Partito, ha finito con l’apparentarsi con la maggioranza che lo ha ospitato, acquisendo sul campo lo status di replicante. Di certo, ahi noi, non è la prima volta. 
Comprensibilmente, la nuova situazione generata ha fatto si che sul piano politico generale si assistesse a una vera e propria RESTAURAZIONE  SOCIALE

Dal canto suo l’attuale opposizione
Narcisista, depressa , di sicuro isolata, annaspa sballottata tra i flutti della società Civile, 
Credendo che le continue defezioni siano frutto chissà di quale patologia fisiologica, negando altresì il fallimento di una leadership preoccupata solo di riproporre se stessa e risultando poi essere assolutamente inadeguata.
Sullo sfondo  la questione termale, nervo scoperto dell’intero territorio.

Nella nostra concezione il pessimismo dell’attuale situazione politica, lascia il posto a un rigenerato ottimismo della ragione, che diventa speranza quando la migliore gioventù del nostro paese e non solo, incontratasi sul web decide di spendersi nei modi e nei tempi per il superamento di quel conflitto sociale che oggi affligge il nostro paese.
Un contributo INTERESSATO

p. Il Gruppo
A. Lanzaro

martedì 17 maggio 2011

Auguri di buon governo alla nuova amministrazione comunale

Auguri di buon governo al neo sindaco Vincenzo Rocchetti e al suo gruppo "Insieme Per Guardia", vincitori delle elezioni comunali di Guardia Piemontese con 169 voti di scarto rispetto alla lista rivale. E auguri di buona opposizione ad Andrea Muglia e al gruppo "Rinascita Democratica" affinché collaborino con la nuova amministrazione per il bene del paese.



Di fatti è proprio del bene del paese che si parla. Il neo Sindaco dovrà rimboccarsi le maniche e migliorare la situazione socio-economica di un paese che sta andando verso il degrado - il "lungomare" attuale ne è una fotografia. 
C'è tanto da fare, e sono convinto che solo con la partecipazione di tutti alcuni risultati si possano raggiungere. Noi di AvanGuardiaLab chiediamo che le promesse elettorali siano mantenute, iniziando dal reale coinvolgimento di tutti gli attori del territorio guardiolo. 
Noi tutti ricordiamo bene che, durante la presentazione della lista "Insieme Per Guardia", una delle parole chiave usata è stata "partecipazione"; e allora, che la partecipazione non sia solo una retorica di propaganda. Si è parlato anche di una "consulta giovani" che funga da supporto all'amministrazione in fase decisionale: noi speriamo che questa consulta ci sia veramente e che sia presa in seria considerazione. E speriamo siano prese in seria considerazione le varie onlus, i gruppi politici, e anche i singoli cittadini non associati di Guardia Piemontese. 

Iniziamo dalla stagione estiva! Ci auguriamo che la nuova amministrazione dia la possibilità a chiunque di proporre progetti e attività per l'estate guardiola, non ostacolando la libera iniziativa ma al contrario promuovendola e sostenendola anche economicamente se ce ne fosse bisogno. Guardia è una fucina di idee e di relazioni, sarebbe un peccato non sfruttare questa peculiarità coinvolgendo solo poche persone per l'organizzazione degli eventi estivi.
Inoltre, è da tenere in considerazione la volontà dei cittadini di Guardia di avere voce in capitolo anche sulle decisioni riguardanti opere pubbliche. In campagna elettorale si è parlato di "mercato coperto" e del rifacimento della ex scuola materna; in molti crediamo che sarebbe giusto aprire una tavola rotonda a cui tutti gli interessati possano partecipare e indicare al direttivo politico/amministrativo la strada da scegliere; è giusto che chi vive il territorio prenda parte alle decisioni e alle scelte progettuali. 

Altro appuntamento importante a cui i cittadini devono partecipare è quello della proposta del rinnovo contrattuale che l'amministrazione farà all'azienda s.a.te.ca. Poiché questa sarà una decisione che influenzerà pesantemente il destino "lavorativo" del nostro territorio, penso che sia giusto ascoltare le opinioni di tutti i portatori di interesse. Con la speranza che la nuova giunta difenda con ardore il nostro bene pubblico più redditizio, e che non conceda ulteriori privilegi ad un'azienda che per anni ha gestito male e in modo privatistico un bene che appartiene a tutti, mi auguro che l'incontro con la s.a.te.ca. si trasformi in un gruppo di lavoro collaborativo.

Un'ultima parola per la lista che esce sconfitta da questo tornata elettorale. Ricordo - qualora ce ne fosse bisogno - ad Andrea Muglia e al resto  dei consiglieri di minoranza, che una buona opposizione è necessaria per la vita democratica di un paese; quindi su la testa e che si inizi a creare un dialogo costruttivo con la maggioranza, per il bene del paese.

Con questo post voglio portare all'attenzione del nuovo consiglio comunale che noi di AvanGuardiaLab siamo pronti a collaborare e al più presto avanzeremo proposte concrete per la rinascita di Guardia Piemontese. Insieme per Guardia, insieme per una nuova vita civica.

Concludo salutando le due liste, e rinnovando gli auguri di buon governo e buona opposizione.

venerdì 13 maggio 2011

Uno Vale Uno - Beppe Grillo a Cosenza

In uno splendido pomeriggio metereologicamente fresco, ma politicamente caldo di metà maggio, la città di Cosenza ha accolto Beppe Grillo come molti non si aspettavano. I cittadini accorsi non avevano l'aria di essere là a gremire la piazza centrale della città per la sola curiosità di vedere un personaggio famoso, come a volte può capitare in posti come i nostri, dove le persone non sono abituate alle passerelle dei "famosi".
Ad una prima analisi del pubblico non si poteva fare a meno di notare la "biodiversità" sub-culturale presente. Dal signore di mezz'età distinto, al giovane in tenuta no global, alla giovane coppia, alla mamma con il figlioletto, ai gruppi di amici: tutti li a battere le mani ed a gridare 'Bravo!!!' ad un appassionato ed incazzato Beppe Grillo. N
on sono mancati i momenti di pausa forzata, in cui la voce rauca e sfinita da 15 giorni di tour, ha lasciato posto
al silenzio; silenzio puntualmente infranto dagli applausi di un pubblico non pagante ma presente

Grillo come il suo solito è tutto un fiume e vederlo giù di voce suona un po' come sentire Jimi Hendrix costretto a suonare con tre corde solamente; nonostante tutto l'atmosfera è coinvolgente e la struttura del discorso di Grillo è solida, regge e picchia duro dritto su quei punti che spesso i politici della sinistra omettono, come per continuare a giocare a 'Guardia e Ladri' con il Beneamato Silvio nazionale.
Tra una cosa e l'altra c'è sempre posto per le battute a cui siamo abituati, cui è difficile riuscire a resistere senza sorridere, come nel caso del consiglio dato a La Russa su dove "posizionarsi" le bombe. “Perchè devo aspettarmi un attentato per partecipare ad una missione che fa gli interessi degli altri?” Ed ancora: “Perchè vai a bombardare quello che fino a due mesi fa era il tuo socio?”. E qui, la voce di Grillo raggiunge un acuto che lo lascia afono per qualche istante.
Questa classe dirigente che ci governa ha creato “qualcosa di peggio del fascismo, che ti sorride! Che non riconosci! Ma che è chiaramente una fase dittatura nel nostro paese”, una dittatura bianca di massonica memoria (leggi P2).

Poi, rivolgendosi ai giovani calabresi costretti ad andare via, Grillo dice che bisogna ribaltare questo sistema che continua a far si che ciò accada, cioè, che uno debba abbandonare un posto come la Calabria, dove sono presenti il 90% delle cose per cui vale la pena di vivere. La vera necessità per il Paese è cambiare questa classe dirigente, è il ricambio istituzionale; fa l'esempio della Libia, dove sono i giovani di vent'anni che stanno portando avanti il cambiamento, che comunicano attraverso il web 2.0, perchè laddove c'è una guerra hanno una banda in download il doppio della nostra media nazionale!
In tutti i paesi del mondo ci sono esempi di giovani che hanno cambiato le cose: da Bill Gates a Steve Jobs passando per Zuckerberg... E noi qua stiamo, a farci governare da gente con il catetere e la prostata messa male, gente che non sa nemmeno cosa ca**o sia il wi-fi o Google, chiamandolo "gogol". "E I nostri giovani?!"

Tornando in tema amministrative Grillo parla dell'elevato numero di liste per una citta 70.000 abitanti: "hanno creato le 33 liste...in pratica, avete un candidato per condominio. Lo capite che sono macchine disperdi-voti da ricomporre poi al ballottaggio e fottervi?"
Non mancano le frecciate ai finanziamenti pubblici dei partiti, vietati dal referendum, aggirato poi con la nuova dicitura "rimborso elettorale"... "Noi abbiamo speso 1.992 euro per la campagna elettorale a Cosenza, contro tre, quattro o seicentomila euro degli altri candidati, dei vostri soldi. La nostra è un'assoluta rivoluzione, non c'è leader, uno vale uno". Ed ancora: "Abbiamo già 30 consiglieri in 30 comuni importanti, ma non lo sapete neanche. Secondo la legge sui rimborsi elettorali avevamo diritto a un milione e seicentomila euro: glieli abbiamo lasciati!"

A livello della partita elettorale cosentina ci si accontenta: "Ci bastano un paio di consiglieri, e' come mettere il terminale di un social network dentro il loro consiglio. Loro sono dei disinfettanti naturali!".

E prima di lasciare la piazza sfoggia un buon calabrese al grido: "Mancu li cani!".

martedì 10 maggio 2011

Campagna elettorale: orientamento e iniziative social

Durante le campagne elettorali capita di perdersi nell'eccesso di informazioni e promesse.
Manifesti, messaggi, dichiarazioni, interviste, talkshow: può capitare di non riuscire a capire qual è il reale impianto ideologico e substrato culturale dei candidati in corsa e di non conoscere i reali obiettivi portati avanti da ciascun programma politico.


Il progetto "Voi siete qui" ideato dall'associazione OpenPolis è dedicato proprio all'orientamento dei cittadini/elettori. Funziona così: si sceglie la città, si risponde a un sondaggio costruito ad hoc per verificare le proprie posizioni rispetto a obiettivi concreti e proposte (è presente anche un link "approfondisci" relativamente ad ogni posizione presentata) e in meno di dieci minuti il sito calcola la tua posizione rispetto ai programmi presentati dai candidati alle amministrative della tua città. L'esito del sondaggio è una mappa che visualizza le distanze tra la tua posizione e quella dei candidati e un grafico in cui si elencano i candidati "dal più vicino al più lontano". Inoltre, "Voi siete qui" consente di confrontare le posizioni degli stessi candidati.
Il progetto OpenPolis nasce dal basso, dalla volontà dei singoli cittadini associati nella richiesta di trasparenza e accesso all'informazione pubblica (potete approfondire gli obiettivi di trasparenza cui mira l'associazione qui); OpenPolis non dura solo il tempo delle elezioni: è possibile infatti seguire i propri candidati, una volta eletti; tenendo traccia dei loro incarichi precedenti e delle loro dichiarazioni è possibile verificare se realmente abbiano tenuto fede alle promesse fatte - ad esempio.
OpenPolis mette dunque a disposizione dei cittadini-elettori concreti strumenti di informazione e partecipazione, mettendo in pratica la trasparenza amministrativa.

Ma quest'anno la campagna elettorale per le amministrative non si è spalmata solo sui tradizionali media: i candidati hanno incontrato gli elettori anche sui social media. Con una foto profilo e usando il linguaggio dei social è più facile avvicinare anche i cittadini più giovani e in generale quei cittadini che s'informano on line. Inoltre, essere su Facebook ed esprimere le proprie posizioni in 140 caratteri (tanti sono quelli messi a disposizione da Twitter) è un segno di integrazione ad un sistema di comunicazione bidirezionale, interattivo, basato sulla condivisione di contenuti e risorse.
Sul web nascono nuove forme di consumo partecipativo, imprese collaborative e nuove modalità di relazione in cui credono almeno la maggior parte dei disoccupati/sottoccupati/stagisti/precari. Un candidato sindaco che ci mette la faccia, e scende nelle piazze 2.0 è un candidato disposto a parlare con questa generazione (l'hanno anche chiamata generazione Y). E' un candidato rock, come Virginio Merola a Bologna: oltre a Facebook e Twitter, Merola ha un profilo anche su Linkedin, FriendFeed e Foursquare! In pratica i cittadini bolognesi possono consultare il suo curriculum, conoscere le sue posizioni in merito ai temi sociali e politici, sapere cosa fa e dove si trova in ogni momento e magari raggiungerlo per un incontro o solo con delle domande (e risponde davvero!). Virgino Merola è stato anche il primo - e l'unico fino all'11 Aprile scorso - a sottoscrivere l'appello per Bologna OpenGovernment.
Un candidato sindaco che usa i social media è un politico che sta cercando i giovani, il loro ascolto. Stefano Boeri, candidato sindaco a Milano, si è affidato ad Esterni, impresa culturale e laboratorio creativo milanese e ha creato un blog "Face the vote. Chi non vota si è già arreso". Così, il voto diventa un evento social: "Il 15 e 16 maggio abbiamo organizzato un Face the vote a Milano"; e il voto diventa una scelta, si decide (o meno) di partecipare a un momento di aggregazione.

Ovviamente, accanto a questi (e pochi altri) usi virtuosi della Rete, il web è per i più l'ennesimo canale di propaganda da presidiare. E in mancanza di una strategia comune, il rischio è - di nuovo - la dispersione e l'overload di informazione.

Ci ha pensato Claudia Vago, alias @tigella, un'esperta di social media che ha redatto una tabella con l'obiettivo di schedare i candidati alle amministrative delle principali città italiane e i loro riferimenti virtuali. La Vago si è meritata un articolo su Wired e ha lanciato anche un'inziativa che vorrei qui rilanciare: fare un report social dei giorni dello spoglio.

A Guardia Piemontese i candidati non sono poi così social, o almeno: ci sono stati tentativi di presidiare Facebook ma i profili sono chiusi e di certo non rivelano una conoscenza dei social media e del loro linguaggio. Si potrebbe obiettare che in un paese tanto piccolo non serve fare campagna sui social, basta la piazza, quella vera. Ma questa è una visione tipica di chi vuole conservare lo status quo della politica di Guardia.
Chi ha una visione a lungo termine, chi crede in un cambiamento e nell'innovazione della Pubblica Amministrazione guardiola deve sapere che i social media e la piazza virtuale sono l'unico mezzo a disposizione per parlare a quanti sono residenti ma studiano/lavorano fuori da Guardia Piemontese. E se la politica parlasse a chi si è visto costretto (o quasi) a lasciare il proprio paese per trovare aspettative lavorative e culturali migliori, se riuscisse a portare i suoi ragazzi in paese per le elezioni, con la voglia di esprimersi riguardo programmi e cose da fare...avverrebbe un cambiamento, piccolo forse, ma reale.

Il problema, certo, è l'assenza di cultura digitale. Noi di AvanGuardiaLab eravamo in piazza lo scorso 29 Aprile per diffondere la cultura digitale e fare lezioni di social media. Abbiamo avuto un modesto riscontro, speriamo di incontrare i candidati (e il futuro sindaco) al prossimo Camp.

E speriamo di ricevere le vostre adesioni per fare il report social delle elezioni a Guardia Piemontese.