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lunedì 18 luglio 2011

Lo strano caso di SpiderTruman: i veri segreti.....

Oggi inizia il terzo giorno di successi della pagina Facebook "I segreti della casta di Montecitorio"; parlo di successi coscientemente, parlo di successi perché la pagina Facebook in questione ha raggiunto oltre 200 mila "mi piace" in pochi giorni: roba da Justin Bibier.
Altro successone in termini di audience è stato l'account Twitter creato in relazione alla "pagina" il quale conta per il momento oltre 7 mila follower, reclutati in meno di 24 ore. Ma il nostro super eroe "SpiderTruman" (si fa chiamare cosi) non si limita di certo ai social media, infatti in meno di 15 minuti apre un blog nel quale copia i testi postati su Facebook. 
Autorevoli commentatori del fatto in questione (qui, qui, qui, e anche qui), parlano di bufala "mediatica", in pratica dicono che il nostro SpiderTruman abbia semplicemente trovato il modo per avere un certo "peso" nel web. 
Adesso cerchiamo di capire bene cosa è successo analizzando il caso per punti:


  • SpiderTruman dice di aver lavorato per 15 anni come precario, presso "la casta"; dopodiché è stato licenziato, e per vendetta ha deciso di sputtanare gli onorevoli di Montecitorio. Due considerazioni a riguardo: 1) In pratica il nostro precario ha usufruito dei beni della casta per 15 anni senza denunciare nessuno o indignarsi, insomma vuole combattere i privilegiati e non i privilegi, come dice Arianna Ciccone "Ma se allora ti avessero assunto, questa pagina non sarebbe mai stata creata? ". 2) Lo sputtanamento lo fa in anonimo, dice per proteggere la famiglia; ma allora non poteva farlo anche prima, sempre in anonimo?
  • SpiderTruman rivela i segreti della casta, si ma quelli di pulcinella. Le cose denunciate dal nostro precario, sono cose ampiamente argomentate da tempo, da personaggi noti su pagine (stampate) note. Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo nel 2007 scrivevano un libro dal nome "La Casta" ; "La repubblica" nel 2006 denunciava sulle sue pagine "i privilegiati". Possiamo dire, quindi, che i costi di Montecitorio erano arcinoti.
  • SpiderTruman dice di essere "non esperto" di blog e cose del genere, ma in 15 minuti erge un blog con tanto di codice "AdSense" (ha messo la pubblicità di google), fa un account Twitter, che lo definisce "dormiente" (termine tecnico nel gergo del web) in quanto fin'ora non ha postato neanche un tweet. Per essere un "non esperto", il nostro precario ne sa abbastanza sia di web che di marketing; infatti ha creato una viralità tale che gli ha permesso di reclutare nel giro di 2 giorni, fra Facebook e Twitter, quasi 300 mila "seguaci". Considerando che AdSense paga 2 centesimi per ogni clic sui suoi banner pubblicitari, e 60 centesimi per ogni "mille impressioni", calcolate quanto SpiderTruman potrebbe guadagnare se ognuno dei 300 mila seguaci clicca su un banner o visita il blog. 
  • SpiderTruman risponde alle domande che le persone gli postano sulla pagina Facebook. Queste risposte non sono convincenti per nulla; alla domanda perché hai aperto un blog e un account Twitter, lui risponde che lo fa per paura che censurino la pagina facebook, o meglio " è arrivato un messaggio da facebook, forse vogliono farmi chiudere" e quindi apre il blog come "secondo canale". Il motivo per cui Facebook l'avrebbe minacciato di chiusura è "la proprietà intellettuale", ma poiché la scusa non reggeva più di tanto, rettifica dicendo "forse è uno scherzo, qualcuno avrà segnalato la pagina, ma non c'è pericolo". Secondo alcuni questa trama sa di spystory, è la tecnica dello "spirito di gruppo": la community è chiamata a proteggere il suo eroe. 

Non si sa se questa storia è una strategia di marketing per incrementare gli introiti pubblicitari, o è veramente una denuncia al sistema politico. L'unico dato certo è che gli italiani, come dimostrato dall'ampia adesione a SpiderTruman, sono indignati e disgustati dai politici e sono pronti a fiancheggiare qualunque azione tentata contro di loro. Demagogia a parte, il pericolo vero è che nel caso in cui SpiderTruman sia una bufala mediatica, l'intero sistema "inchieste web" potrebbe essere screditato, come potrebbe essere screditata la potenza informativa dei social media.

Per ulteriori aggiornamenti, rimanete connessi!

giovedì 14 luglio 2011

L'incubo (ed il sogno) della Salerno-Reggio Calabria


Completata nel 1972, la Salerno-Reggio Calabria è l'infuocata cornice dantesca riservata a coloro i quali, nella vita, si son macchiati della grave colpa di esser calabresi/amanti della Calabria.

Tale è la natura perversa dei nostri misfatti che la fine dei lavori d'ammodernamento dell'autostrada, le "cantierizzazioni" iniziate nel '97, è slittata, sadicamente soggiungerei, di anno in anno..non più il 2003 (ottimisti :) nè il 2008, ma il 2013 (con l'auspicio della fine del mondo nel 2012).


Al di là del facile sarcasmo bisogna riportare le lodevoli iniziative dell' ANAS s.p.a. (niente insulti o minacce per mail ;) 
"l’utile sevizio Viabilità ANAS Integrata, una combinazione di media per avere un colpo d’occhio sulla situazione delle autostrade italiane"... "con questa considerevole mole di dati e informazioni sulle Previsioni Traffico è sicuramente più agevole riuscire a programmare l’attraversamento della A3 Salerno Reggio Calabria e contenere il più possibile disagi e ritardi sulle tabelle di marcia."
Esistono inoltre dei numeri telefonici a pagamento utili a "l'attraversamento" (riporta alla mente Lawrence d'Arabia nel deserto)..in tal modo potrete sempre esser aggiornati sul punto esatto della coda chilometrica in cui vi trovate..

Lasciando le pene per l'esodo che presto anch'io dovrò affrontare, mi sposto sulla vera applicazione della tecnologia in campo autostradale parlandovi del progetto Solar Park South.

(concept italiano di Francesco Colarossi, Giovanna Saracino e Luisa Saracino)


Un contest del 2010, passato in sordina, per la riqualificazione del tratto autostradale in dismissione tra Scilla e Bagnara.

Il progetto prevede l'utilizzo della carreggiata nord-sud come alternativa alla malandata (eufemisticamente parlando) SS18 per favorire il collegamento tra i paesi e l’accessibilità alle colture agricole di pregio attestate sui crinali, mentre l'altra carreggiata sarà il vero fulcro del contest, destinata alla produzione di energia da fonti rinnovabili, alla sperimentazione di nuove tecnologie eco-compatibili e allo sviluppo di nuove forme d’arte ambientale e di land art funzionali alla creazione di un turismo responsabile.
L'intero progetto si basa sul recupero funzionale e sostenibile delle strutture preesistenti, quelle bypassate dal nuovo percorso dell'A3, investendo i 40 milioni di euro previsti per lo smantellamento del suddetto tratto autostradale nella creazione di questo parco all'avanguardia.
Lo stesso sistema adottato per la selezione delle proposte, presentate per la maggior parte da giovani studenti o professionisti di tutto il mondo, è estremamente innovativo; la Regione Calabria difatti ha creato un apposito sito internet 2.0 www.newitalianblood.com/solarparksouth/ in cui gli internauti potevano visionare e votare le bozze inviate al concorso.

Purtroppo l'idea che si è aggiudicata il primo premio è quella francese, non lo dico per mero campanilismo ma in quanto ritenevo la proposta italiana, che si è aggiudicata un onorevole secondo posto, più valida e a minor impatto ambientale, al terzo posto si piazza, invece, un concept colombiano.

Beh che dire..in un paese famoso per la cementificazione selvaggia, per i progetti fantasma e per le gare d'appalto pilotate o a gestione familiare, un'iniziativa così ecosostenibile e 2.0 può esser, a ragione, definita come un epocale passo in avanti..
..e l'utopia di un Calabria migliore, a piccoli passi, s'avvia alla realizzazione..

STAY TUNED ;)
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lunedì 11 luglio 2011

Discorsi su utopiche avanguardie...


"A map of the world that does not include Utopia is not worth even glancing at, for it leaves out the one country at which Humanity is always landing. And when Humanity lands there, it looks out, and, seeing a better country, sets sail. Progress is the realisation of Utopias".


"Un mappamondo che non riporti l'isola di Utopia non merita nemmeno uno sguardo poiché tralascia una regione a cui l'Umanità tende sempre. L'Umanità una volta approdata lì si guarda attorno e, scorta una regione migliore, vi fa vela. Il progresso è la realizzazione delle utopie".
(Oscar Wilde, L'anima dell'uomo sotto il socialismo, 1891)
"sogno un mondo nuovo e mi danno dell'utopista.."
(Ryuk delle Mele, al bar della rabbia, 2011)


:| Cos'è una Utopia?
-.- E' un concetto dicotomico..oscillante tra la realtà e la fantasia, tra il tendente al concreto e l'irrealizzabile..descrive appieno un qualcosa di talmente perfetto da non poter esser di questo mondo..
;) E' un marchio a fuoco, una scomunica...una condanna ad esser relegati al di fuori del reale...
:| Sviluppa il concetto in maniera più estesa..(perfavore :)
;) Utopia è il termine che ha fatto morire i grandi sogni dell'umanità. Tutto quello che sarebbe giusto per l'umanità diventa automaticamente utopico e il descrivere un concetto come utopico è la via ufficiale per diffidare le persone dal pensarci ulteriormente..
-.- Questa visione è, a mio avviso, semplicistica..l'etimologia stessa della parola rende alla perfezione il significato: "non luogo". L'utopia esiste fintanto che non esiste..la trasposizione della stessa nel reale comporta una distorsione della maggiorparte dei caratteri essenziali tale da snaturare il concetto iniziale..
:| Quindi una utopia reale può esistere?
-.- Sarebbe qualcosa di profondamente diverso dal progetto iniziale..e non durerebbe, sopratutto per una impossibilità nel calcolare le variabili storiche che interverranno. Un'utopia è qualcosa di irreprensibile, che non prevede (o tollera) le mutazioni..
;) Sarà questo modo di pensare a non tollerare mutazioni o variabili perchè troppo "perfetto"..le grandi utopie che si sono realizzate nel mondo hanno avuto fortuna in quanto non identificate con questo marchio menagramo..se avessero definito la fine della schiavitù o la parità dei sessi come utopie avremmo ancora campi di cotone "colorati" ed immense schiere di massaie dedite alle amfetamine..Quante persone hanno descritto avanguardialab come il sogno utopico di 4 universitari scellerati?
:| Eh..beh qualcuno c'è stato..
;) Allora siamo fortunati ad essere qui (con i lettori fissi che crescono..ed i contatti unici in aumento:)..devi aver utilizzato una particolare formula alchemica contro questo malefico sigillo..cosa hai risposto loro?
:| Che potevano tranquillamente andarsene aff.....
-.-' Non scadiamo nella trivialità..in effetti alcuni sogni utopici "paiono" realizzati..eppure la discriminazione nei confronti delle donne e dei discendenti degli schiavi non pare un problema superato, anzi...pare evidente che tutte le utopie trasportate nel reale abbiano subito sostanziali modificazioni, modificazioni tali da farmi tranquillamente dire che esse non si sono affatto realizzate..
;) Sottovaluti il fattore tempo..la crescita esponenziale dello stacco generazionale..tralasci il flusso crescente d'informazioni che satura le coscenze..la mancanza di immaginazione (e di speranza) condiziona i tuoi schemi argomentativi..se definissimo un sogno dell'umanità, o di una cerchia indefinita di essi, non "utopia" ma "progetto in fase di realizzazione", se i sognatori imparassero la formula sopracitata con cui difendere le proprie idee dalle iatture dei pensatori razionali, se l'uomo, più in generale, riuscisse a riappropriarsi dei propri sogni...allora il nostro mondo cambierebbe in maniera radicale..mai sentito parlare di "ammazzateci tutti" e della lotta alle mafie? Mai sentito parlare di giovani che si accampano in piazza chiedendo una democrazia reale? Il futuro sono i giovani, i giovani hanno voglia di cambiare, in futuro si cambierà!
-.- Sono solo degli abbozzi, degli embrioni, la mafia continuerà ad esistere, magari evolvendosi in forme nuove e travisate..e la politica rimarrà l'affermazione del volere di pochi..cambieranno ciclicamente i "pochi", ma mai i modi..tutto cambia per restare uguale..ed anche i giovani di oggi diverranno vecchi..
;) Anche nel Medioevo non si prevedeva il Risorgimento..
-.- ..e i rivoluzionari francesi non prevedevano la Restaurazione..così come i "sessantottini" non prevedevano l'avvento dell'età della polvere (..la DC sapeva, mi sà! :)
;) Solo il Tempo può dare le risposte...
:| ..riappropriarsi dei propri sogni..Moro, Campanella, Bacone hanno fatto un madornale errore nel comporre le loro opere più famose..hanno posto le loro utopie in luoghi irreali ed irragiungibili..in tal modo l'umanità si è rassegnata all'impossibilità di toccare con mano quei luoghi fantastici (a parte i matti :)..
-.- E tu?
:| Io la mia utopia l'ho messa qui..tra parole e codice html..aperta a tutti..raggiungibile da tutti..e come me tanti altri l'hanno fatto..presto noi "utopisti" saremo più dei razionali..e allora ne vedremo delle belle..
;) :)
-.-"
(stay tuned :)

giovedì 7 luglio 2011

Comunicato stampa AGCOM sul Regolamento Diritto d'autore (6 Luglio 2011)

Ecco il comunicato stampa ufficiale rilasciato dalla Agenzia delle Comunicazioni in merito al regolamento adottato giorno 6 luglio 2011 in merito al Diritto d'autore sul web.


mercoledì 6 luglio 2011

L'obiettività dell'informazione



Sto raccogliendo il più possibile materiale sui fatti accaduti in Val Susa, ma non solo.
Questo per far capire che le violenze subite sono OGGETTIVAMENTE reali, al di là del pensiero politico, della visione del mondo, ecc...

martedì 5 luglio 2011

No al bavaglio ad Internet - La Notte della Rete

E' arrivato il momento, sta iniziando la “notte della Rete”; 
Non sarà una vigilia tranquilla per l'Agcom e per la sua scellerata decisione di censurare il web; Il 5 luglio, a 24 ore dall'approvazione della Delibera definita "ammazza-Internet" dai blogger italiani, artisti, esponenti della rete, leader politici, cittadini e utenti del web si troveranno a Roma per una no-stop contro il provvedimento.

Qui - come attraverso le decine e decine di altri blog e siti degli amici che partecipano all’iniziativa - sarà possibile, dalle 17.30 seguire la diretta dell’evento. Se voi ribellarti anche tu contro questa pazzia censoria, condividi il link della diretta streaming sulla tua bacheca facebook; e se vuoi fare di più "embedda"  questo codice sul tuo blog, cosi anche tu trasmetterai la diretta della manifestazione.

Fra i presenti all'evento già confermati:

Fulvio Abate, Pierfrancesco Bazzoffi, Olivero Beha, Rita Bernardini, Marco Berry, Emma Bonino, Roberto Cassinelli, Pippo Civati, Nicola D'Angelo, Juan Carlos de Martin, Stefano Disegni, Tana de Zulueta, Antonio Di Pietro, Federica Festa, Dario Fo, Giovanbattista Frontera, Alessandro Gilioli, Peter Gomez, Beppe Giulietti, Peter Gomez, Fabio Granata, Margherita Hack, Carlo Infante, Giulia Innocenzi, Ignazio Marino, Gianfranco Mascia, Gennario Migliore, Roberto Natale, Leoluca Orlando, Luca Nicotra, Leoluca Orlando, Flavia Perina, Marco Perduca, Marco Pierani, il Piotta, Donatella Poretti, Enzo Raisi, Franca Rame, Lidia Ravera, Fulvio Sarzana, Marco Scialdone, Guido Scorza, Sergio Spina, Antonio Tabucchi, Mauro Vergari, Carlo Verna, Vincenzo Vita, Vittorio Zambardino. 


Webcam chat at Ustream

giovedì 30 giugno 2011

Cari evasori fiscali, la tecnologia è dalla nostra

La Calabria è la regione con l'economia sommersa più fiorente d'europa. Per la comunità europea siamo la regione più povera d'europa, ma poi vai a Cosenza è vedi più mini cooper che biciclette. Sarà l'evasione fiscale a farli ricchi?

Come ha segnalato wired allo Startup Weekend ospitato da I3P, l’incubatore di imprese innovative del Politecnico di torino, è stata presentata un app per smartphone e ipad  che consente di denunciare l'evasore in diretta: "Il funzionamento è semplice: l’utente seleziona quanto ha pagato e la tipologia di attività commerciale che non gli ha stampato la ricevuta fiscale. Il tutto viene poi pubblicato sul sito, dove i dati serviranno a creare una vera e propria mappa dell’evasione. Accanto alla cartina, con tanto di città, c’è un box che indica il numero di utenti attivi e la cifra totale evasa, giusto per non perdere mai il conto degli scontrini fantasma. In tutto questo chi ci ha messo la faccia può stare tranquillo: la segnalazione è completamente anonima e in nessun caso si può risalire all’identità dell’utente da cui è partita"
Edoardo Serra inventore di tassa.li dice " Il problema non si crea a livello di azienda, quanto tra il commerciante e il privato, che spesso non ha molto interesse a richiedere lo scontrino fiscale. Eppure ognuno può dare il suo contributo: quando tutti pagano le tasse, il beneficio diventa collettivo"

Ma non finisce qui! infatti è possibile condividere la tua "denuncia" anonima anche su facebook e twitter; verrà pubblicato un post in cui si segnala che tu hai utilizzato tassa.li per "sgridare" un evasore. 
Quindi cari commercianti state attenti che la finanza è più attenta che mai; io lo scontrino lo farei e voi?

giovedì 9 giugno 2011

Una "storia" politica..

Chissà gli strascichi di queste elezioni amministrative per quanto dureranno...

All'indirizzo sottostante c'è la loro storia (che è un po' anche la nostra).
Una storia in cui parlano solo i fatti.
Una storia politica dai tratti "classici" (purtroppo) in cui tuttavia il nuovo si mescola con perizia... Andando avanti, infatti, scoprirete che il mezzo adottato e gli utilizzatori finali dello stesso (voi cari lettori ;) sono la vera innovazione di cui parlo nella storia...

http://bit.ly/m56NJD


Spero che nel leggerla proviate lo stesso piacere da me provato nel comporla..


(s'attendono altri sviluppi ;)

martedì 31 maggio 2011

Considerazioni post-elettorali di Antonio Lanzaro e del suo gruppo politico di riferimento

Riceviamo e con piacere pubblichiamo un comunicato politico diffuso a nome di Antonio Lanzaro e del suo gruppo politico di riferimento. 

Considerazioni post-elettorali.


In questo paese…
Si convien lasciare ogni sospetto; 
  ogni viltà convien che qui sia morta.
  Noi siam venuti al loco ov' io'  t'ho detto 
  che tu vedrai le genti dolorose 
  c'hanno perduto il ben de l'intelletto’
                                    
Le ultime generazioni nel nostro paese hanno vissuto e continuano a vivere in modo concitato un corrosivo odio che si nutre di sterili conflitti che vanificano ogni ragione di civiltà e libera convivenza civile - in un paese già distrutto dalla speculazione edilizia, dall’inquinamento del mare, dalla micidiale politica clientelare che a partire dagli anni ’80 ha massacrato beni e risorse della nostra comunità. 
Sono nate così le alleanze politiche storiche che hanno dato origine alla formazione dei gruppi di potere che oggi vediamo riproporsi con squallida precisione, adusi al ricatto e al miserabile controllo degli elettori. 
Questo tipo di potere politico ha allestito oggi una vera e propria macchina da guerra elettorale. 
Figura di rilevante importanza Politico-Sociale è quella del tessitore-replicante il quale ha il compito di attraversare trasversalmente l’intera società civile per apportare al sistema di potere il necessario consenso.
In questa già difficile situazione sociale, ci siamo Noi - sempre pronti a raccogliere qualche, sia pur labile segnale di vitalità e libertà salente dalla società. 
La passata legislatura ha rappresentato per Noi la realizzazione di un disegno politico lungamente cercato, il nostro Candidato, scelto a rappresentare le istanze del Partito, ha finito con l’apparentarsi con la maggioranza che lo ha ospitato, acquisendo sul campo lo status di replicante. Di certo, ahi noi, non è la prima volta. 
Comprensibilmente, la nuova situazione generata ha fatto si che sul piano politico generale si assistesse a una vera e propria RESTAURAZIONE  SOCIALE

Dal canto suo l’attuale opposizione
Narcisista, depressa , di sicuro isolata, annaspa sballottata tra i flutti della società Civile, 
Credendo che le continue defezioni siano frutto chissà di quale patologia fisiologica, negando altresì il fallimento di una leadership preoccupata solo di riproporre se stessa e risultando poi essere assolutamente inadeguata.
Sullo sfondo  la questione termale, nervo scoperto dell’intero territorio.

Nella nostra concezione il pessimismo dell’attuale situazione politica, lascia il posto a un rigenerato ottimismo della ragione, che diventa speranza quando la migliore gioventù del nostro paese e non solo, incontratasi sul web decide di spendersi nei modi e nei tempi per il superamento di quel conflitto sociale che oggi affligge il nostro paese.
Un contributo INTERESSATO

p. Il Gruppo
A. Lanzaro

sabato 21 maggio 2011

#italianrevolution: esperimento di collaborazione 2.0



Il vento del Maghreb inizia a soffiare sull'Europa..
Vento di sommossa e disperazione, ma anche, e sopratutto, di giovinezza e di libertà...

Dopo le rivolte scoppiate nei paesi arabi e del nord Africa, gli animi si scaldano anche in Spagna ed Italia.

Ancora una volta i social-media, facebook e twitter in primis, sono gli aggregatori di massa fulcro della protesta.

Internet, chat, blog e microblogging, totalmente svincolati da qualsivoglia forma di controllo (a differenza dei mass-media ), sono stati letteralmente subissati dalle discussioni riguardanti questi moti rivoluzionari, le cui parole identificative (tratte dalle hashtag di twitter) sono #spanishrevolution e #italianrevolution (...e già vi sono rumors riguardanti un'utopica #europeanrevolution)

La situazione italiana però, la #italianrevolution, pare ancora bloccata ad una fase embrionale..a differenza dei cugini spagnoli, infatti, i contenuti della protesta paiono piuttosto scarni, vi è molto entusiasmo attorno alla mobilitazione, testimoniato dalle centinaia di giovani scesi in piazza nella giornata di ieri, tuttavia le folle nostrane non presentano quell'unità d'intenti e di pensiero che caratterizza e sostiene gli attivisti del movimento spagnolo 15M (quindici maggio, il giorno dal quale migliaia di spagnoli sono accampati nelle principali piazze del paese).

La situazione contingente ed il contesto in cui si sviluppa mi hanno spinto ad un approccio "social" alla vicenda... ho pertanto sperimentato la redazione, in chiave web 2.0, di un manifesto d'intenti per #italianrevolution mediante la pubblicazione e condivisione di un foglio di testo elettronico liberamente editabile da tutti ( clicca qui per vederlo e per partecipare )
Ritenevo, sinceramente, che l'appello venisse accolto solo dalle mie frequentazioni abituali, o comunque prospettavo un espansione della collaborazione al "secondo grado di separazione" al massimo... beh mi sbagliavo (e di parecchio!).
In un ora il documento condiviso è stato aperto da circa cento persone..in sei ore (dalle 18 alle 24) ha superato i 350 contatti unici... siamo arrivati ad oltre 50 persone che scrivevano, commentavano ed editavano il testo in contemporanea..una cooperazione civile e totale.. qualcosa di meraviglioso!
Una mescolanza di idee, orientamenti politici e temi affrontati, un "fitto brulicare di umanità assortita, come un serraglio che volesse, uno dopo l'altro, contenere ciascun esemplare per specie, tipo, forme o deformità tra coloro che portano, appunto, il nome di umani" (cit. libro Q di Luther Blissett)... un vero brainstorming esponenziale dal quale, è vero, trapela il rancore, la spossatezza ed il disgusto per la mala politica italiana, ma si evince anche, e chiaramente, la determinata volontà di cambiare e di voltare pagina, e la consapevolezza che un mondo migliore già esiste... è dentro ciascuno di noi..ed è nostro compito trasportarlo nel reale...
Viva l'Italia, Viva i giovani e...
Viva la rivoluzione
(pacifica eh!)

martedì 17 maggio 2011

Auguri di buon governo alla nuova amministrazione comunale

Auguri di buon governo al neo sindaco Vincenzo Rocchetti e al suo gruppo "Insieme Per Guardia", vincitori delle elezioni comunali di Guardia Piemontese con 169 voti di scarto rispetto alla lista rivale. E auguri di buona opposizione ad Andrea Muglia e al gruppo "Rinascita Democratica" affinché collaborino con la nuova amministrazione per il bene del paese.



Di fatti è proprio del bene del paese che si parla. Il neo Sindaco dovrà rimboccarsi le maniche e migliorare la situazione socio-economica di un paese che sta andando verso il degrado - il "lungomare" attuale ne è una fotografia. 
C'è tanto da fare, e sono convinto che solo con la partecipazione di tutti alcuni risultati si possano raggiungere. Noi di AvanGuardiaLab chiediamo che le promesse elettorali siano mantenute, iniziando dal reale coinvolgimento di tutti gli attori del territorio guardiolo. 
Noi tutti ricordiamo bene che, durante la presentazione della lista "Insieme Per Guardia", una delle parole chiave usata è stata "partecipazione"; e allora, che la partecipazione non sia solo una retorica di propaganda. Si è parlato anche di una "consulta giovani" che funga da supporto all'amministrazione in fase decisionale: noi speriamo che questa consulta ci sia veramente e che sia presa in seria considerazione. E speriamo siano prese in seria considerazione le varie onlus, i gruppi politici, e anche i singoli cittadini non associati di Guardia Piemontese. 

Iniziamo dalla stagione estiva! Ci auguriamo che la nuova amministrazione dia la possibilità a chiunque di proporre progetti e attività per l'estate guardiola, non ostacolando la libera iniziativa ma al contrario promuovendola e sostenendola anche economicamente se ce ne fosse bisogno. Guardia è una fucina di idee e di relazioni, sarebbe un peccato non sfruttare questa peculiarità coinvolgendo solo poche persone per l'organizzazione degli eventi estivi.
Inoltre, è da tenere in considerazione la volontà dei cittadini di Guardia di avere voce in capitolo anche sulle decisioni riguardanti opere pubbliche. In campagna elettorale si è parlato di "mercato coperto" e del rifacimento della ex scuola materna; in molti crediamo che sarebbe giusto aprire una tavola rotonda a cui tutti gli interessati possano partecipare e indicare al direttivo politico/amministrativo la strada da scegliere; è giusto che chi vive il territorio prenda parte alle decisioni e alle scelte progettuali. 

Altro appuntamento importante a cui i cittadini devono partecipare è quello della proposta del rinnovo contrattuale che l'amministrazione farà all'azienda s.a.te.ca. Poiché questa sarà una decisione che influenzerà pesantemente il destino "lavorativo" del nostro territorio, penso che sia giusto ascoltare le opinioni di tutti i portatori di interesse. Con la speranza che la nuova giunta difenda con ardore il nostro bene pubblico più redditizio, e che non conceda ulteriori privilegi ad un'azienda che per anni ha gestito male e in modo privatistico un bene che appartiene a tutti, mi auguro che l'incontro con la s.a.te.ca. si trasformi in un gruppo di lavoro collaborativo.

Un'ultima parola per la lista che esce sconfitta da questo tornata elettorale. Ricordo - qualora ce ne fosse bisogno - ad Andrea Muglia e al resto  dei consiglieri di minoranza, che una buona opposizione è necessaria per la vita democratica di un paese; quindi su la testa e che si inizi a creare un dialogo costruttivo con la maggioranza, per il bene del paese.

Con questo post voglio portare all'attenzione del nuovo consiglio comunale che noi di AvanGuardiaLab siamo pronti a collaborare e al più presto avanzeremo proposte concrete per la rinascita di Guardia Piemontese. Insieme per Guardia, insieme per una nuova vita civica.

Concludo salutando le due liste, e rinnovando gli auguri di buon governo e buona opposizione.

venerdì 13 maggio 2011

Uno Vale Uno - Beppe Grillo a Cosenza

In uno splendido pomeriggio metereologicamente fresco, ma politicamente caldo di metà maggio, la città di Cosenza ha accolto Beppe Grillo come molti non si aspettavano. I cittadini accorsi non avevano l'aria di essere là a gremire la piazza centrale della città per la sola curiosità di vedere un personaggio famoso, come a volte può capitare in posti come i nostri, dove le persone non sono abituate alle passerelle dei "famosi".
Ad una prima analisi del pubblico non si poteva fare a meno di notare la "biodiversità" sub-culturale presente. Dal signore di mezz'età distinto, al giovane in tenuta no global, alla giovane coppia, alla mamma con il figlioletto, ai gruppi di amici: tutti li a battere le mani ed a gridare 'Bravo!!!' ad un appassionato ed incazzato Beppe Grillo. N
on sono mancati i momenti di pausa forzata, in cui la voce rauca e sfinita da 15 giorni di tour, ha lasciato posto
al silenzio; silenzio puntualmente infranto dagli applausi di un pubblico non pagante ma presente

Grillo come il suo solito è tutto un fiume e vederlo giù di voce suona un po' come sentire Jimi Hendrix costretto a suonare con tre corde solamente; nonostante tutto l'atmosfera è coinvolgente e la struttura del discorso di Grillo è solida, regge e picchia duro dritto su quei punti che spesso i politici della sinistra omettono, come per continuare a giocare a 'Guardia e Ladri' con il Beneamato Silvio nazionale.
Tra una cosa e l'altra c'è sempre posto per le battute a cui siamo abituati, cui è difficile riuscire a resistere senza sorridere, come nel caso del consiglio dato a La Russa su dove "posizionarsi" le bombe. “Perchè devo aspettarmi un attentato per partecipare ad una missione che fa gli interessi degli altri?” Ed ancora: “Perchè vai a bombardare quello che fino a due mesi fa era il tuo socio?”. E qui, la voce di Grillo raggiunge un acuto che lo lascia afono per qualche istante.
Questa classe dirigente che ci governa ha creato “qualcosa di peggio del fascismo, che ti sorride! Che non riconosci! Ma che è chiaramente una fase dittatura nel nostro paese”, una dittatura bianca di massonica memoria (leggi P2).

Poi, rivolgendosi ai giovani calabresi costretti ad andare via, Grillo dice che bisogna ribaltare questo sistema che continua a far si che ciò accada, cioè, che uno debba abbandonare un posto come la Calabria, dove sono presenti il 90% delle cose per cui vale la pena di vivere. La vera necessità per il Paese è cambiare questa classe dirigente, è il ricambio istituzionale; fa l'esempio della Libia, dove sono i giovani di vent'anni che stanno portando avanti il cambiamento, che comunicano attraverso il web 2.0, perchè laddove c'è una guerra hanno una banda in download il doppio della nostra media nazionale!
In tutti i paesi del mondo ci sono esempi di giovani che hanno cambiato le cose: da Bill Gates a Steve Jobs passando per Zuckerberg... E noi qua stiamo, a farci governare da gente con il catetere e la prostata messa male, gente che non sa nemmeno cosa ca**o sia il wi-fi o Google, chiamandolo "gogol". "E I nostri giovani?!"

Tornando in tema amministrative Grillo parla dell'elevato numero di liste per una citta 70.000 abitanti: "hanno creato le 33 liste...in pratica, avete un candidato per condominio. Lo capite che sono macchine disperdi-voti da ricomporre poi al ballottaggio e fottervi?"
Non mancano le frecciate ai finanziamenti pubblici dei partiti, vietati dal referendum, aggirato poi con la nuova dicitura "rimborso elettorale"... "Noi abbiamo speso 1.992 euro per la campagna elettorale a Cosenza, contro tre, quattro o seicentomila euro degli altri candidati, dei vostri soldi. La nostra è un'assoluta rivoluzione, non c'è leader, uno vale uno". Ed ancora: "Abbiamo già 30 consiglieri in 30 comuni importanti, ma non lo sapete neanche. Secondo la legge sui rimborsi elettorali avevamo diritto a un milione e seicentomila euro: glieli abbiamo lasciati!"

A livello della partita elettorale cosentina ci si accontenta: "Ci bastano un paio di consiglieri, e' come mettere il terminale di un social network dentro il loro consiglio. Loro sono dei disinfettanti naturali!".

E prima di lasciare la piazza sfoggia un buon calabrese al grido: "Mancu li cani!".

venerdì 6 maggio 2011

Riace Village: un esempio di società Civile





Questa è una storia particolare, questa è una storia diversa, da quello che siamo abituati a sentire e vedere nella nostra terra calabra, ma anche nella nostra Italia. Un esempio di buona politica, di cittadinanza attiva, di idee all'avanguardia.

Un esempio su come si possa costruire e trarre anche un guadagno per il territorio da un problema quale l'immigrazione, di come rivalutare il territorio, di come costruire una convivenza pacifica e solidale fra gente del luogo e migranti. Prima ancora di diventare sindaco della cittadina reggina,

Domenico Lucano era un personaggio attivo sul territorio ancora prima di diventare sindaco di Riace, con l'associazione Città Futura - Don Giuseppe Puglisi, da lui stesso fondata, impegnato sin dai primi anni '90 nella solidarietà verso i migranti, che gli valse il soprannome 'Mimmo de Curdi'.

L'idea base messa appunto nel comune di Riace è quella di dare una casa ed un lavoro ai migranti, in modo da ridurre i costi di mantenimento, migliorare l'economia locale e rivalutare parti del paese oramai abbandonate. "Ai centri d'identificazione, o ex Cpt, ogni migrante costa al giorno dai 60 ai 70 euro. Qui a Riace costa 20 euro al giorno, e lavora, risollevando la nostra economia" dice lo stesso Lucano.

Il lavoro dell'associazione e di 'Mimmo dei Curdi' comincia nei primi anni '90, decisivo fu poi lo sbarco di 300 migranti nel 1998 cui lo stesso Lucano assistette. “Noi in Calabria non chiediamo mai a un ospite ‘da dove vieni’?” spiega, “eravamo impegnati a immaginare un riscatto per questi luoghi, un ritorno al senso di identità”.

Come per tutte le altre realtà del Sud, complice l'emigrazione secolare e lo spostamento verso i centri moderni, vi è una progressivo spopolamento delle zone storiche. “La parte storica si svuota. Adesso è tornata a circa 1.800, di cui un centinaio circa sono immigrati”.

Il comune di Riace aderisce al Piano nazionale di accoglienza sin dal 2001 ed accoglie migranti che chiedono asilo politico provenienti dai centri di Lampedusa o di Crotone: “Si tratta soprattutto di Curdi, Eritrei, Nigeriani, Somali. Gente che scappa da guerre e carestie. Il nostro obiettivo era coniugare le aspettative del territorio e l’accoglienza”.

Venendo alla parte economica, lo stato italiano sostiene una spesa di circa 70-80 euro per mantenere un migrante in una delle sue strutture quali ad esempio i CPT mentre a Riace questo costo scende a 20 euro al giorno, con un guadagno per l'economia locale visto che al migrante viene data la possibilità di lavorare.

“Semplice: basta trovare loro una casa e un lavoro: chi viene qui in gran parte scappa dalle guerre e chiede solo di lavorare”. "Grazie ai migranti Riace è passata dalla rassegnazione per una morte civile, al riscatto economico".

Come spiega il sindaco, l'amministrazione non ha fatto altro che sfruttare al meglio le leggi nazionali, facendo in modo che facendo solidarietà si è anche ottenuto un ritorno per lo Stato.

"Dal secondo governo Berlusconi abbiamo aderito al bando del ministero dell'Interno per la presa in carico dei migranti in attesa dello status di rifugiato e per i migranti in via di identificazione, che a noi costano un terzo che nei centri come Lampedusa o Gradisca d'Isonzo".

"Mi stupisco delle reazioni di certi sindaci che vedono la presenza di migranti come un problema di ordine pubblico - chiude Lucano - dopo l'emergenza dei mesi passati, quando a Lampedusa continuavano a sbarcare ragazze e ragazzi giovani ma anche molti cadaveri, sono rimasto colpito negativamente dalla risposta della signora Letizia Moratti, che ha offerto da Milano ospitalità per 20 migranti. Forse anche in risposta a questo atteggiamento il consiglio comunale ha deciso di offrire ospitalità per duecento di loro".


Ma il ritorno economico vi è stato anche per la popolazione, grazie a queste attività circa 30 ragazzi del posto hanno un'occupazione e molti migranti extracomunitari hanno probabilità di lavorare, "creando un circolo economico virtuoso che ha portato a Riace anche parecchi turisti nordeuropei, incuriositi da questo borgo medievale ripopolato da Etiopi e afgani, il che ha permesso a bar e ristoranti di assumere altri giovani - sintetizza il sindaco - La nostra scelta di accogliere e integrare i migranti non dà solo lavoro ai nostri calabresi che si sono riadattati come docenti ai corsi d'inserimento professionale (dalla vetreria ai corsi di ricamo e cucito per le ragazze somale) ma attira anche un indotto che ha fatto rinascere un borgo che a inizio anni'70 contava il doppio di abitanti e che si era svuotato nel corso dell'ultima grande migrazione verso Genova Milano Torino".

Dopo Riace anche i comuni limitrofi di Stigliano e Caulonia si sono inseriti nella rete dei corsi di riqualificazione professionale e integrazione per migranti. "All'inizio c'era un po' di diffidenza per la prima ondata di migranti che aiutammo: erano un centinaio di curdi turchi sfuggiti all'esercito di Ankara o iracheni scappati dai gas di Saddam. In pochi mesi trovai loro un rifugio. L'idea non è originale: in centro c'erano decine di case abbandonate, lasciate da chi era emigrato non "in Alta Italia'', come diciamo qui, ma in un altro continente. Mi attaccai al telefono e i nostri concittadini emigrati in Venezuela, Argentina, Canada, Australia, non se la sentirono di negare un tetto a chi cercava la fortuna altrove, come avevano fatto loro decenni prima. Così è cominciato tutto”.

Domenico Lucano è una persona virtuosa e da calabrese riesco ad apprezzare ancora di più la sua opera. Purtroppo la gente come 'Mimmo dei Curdi' in questa Terra può dare fastidio a qualcuno (se non a molti). Quando nel 2009 fu confermata la candidatura nel giro di un mese o poco più vi furono diversi atti contro la sua persona: spari contro il ristorante 'Donna Rosa' dove si riuniscono gli amici della lista civica, che ne hanno infranto la vetrina; proiettili contro il portone del palazzo Jannò in centro che ospita la associazione progressista 'Città futura'. L'avvelenamento dei fidati compagni di Lucano, tre pastori di razza indefinita uccisi con polpette avvelenate.

Le cose buone e che aprono gli occhi alla gente sono sempre viste male in Italia, figuriamoci in Calabria... di che meravigliarsi?

lunedì 2 maggio 2011

Elenco delle cose da fare al posto di giocare al videopoker




Nell'accezione più comune, il vizio, è un'abitudine umana negativa, che spinge l'individuo al reiterarsi di un comportamento nocivo.

Einstein diceva che un topo non sarebbe stato così stupido da inventare una trappola per topi...
Troppo spesso l'uomo si rivela la specie meno evoluta.
Troppo spesso la mancanza di stimoli è l'inizio di una involuzione.
La nostra storia è ricca di tentativi di annichilazione, dal roboare delle atomiche, al serpeggiare della tossicodipendenza.

Guardia nel suo piccolo, nella sua mancanza d'alternative, si lascia cullare dalle facili evasioni.


Ecco un elenco delle cose che si possono fare con i soldi ed il tempo altresì macinati dalle "macchinette" (ed il perchè queste cose sono meglio di una slot!) :

  • Fare due chiacchiere con gli amici (la slot-machine non parla!) 
  • Stare in silenzio con gli amici e pensare(le slot-machine fanno solo un casino infernale!) 
  • Giocare in piazza con gli amici, lanciarsi un frisbee, tirare due calci ad un pallone, per quello non si è mai troppo "adulti" (avete mai provato a passare un super-santos ad una slot !?) 
  • Bere un bel drink e fumarsi una sigaretta in santa pace (alla slot si beve distrattamente e si fuma nervosi, senza assaporare nè drink, nè sigaretta, nè la vita!) 
  • Bere un bel paio di drink e fumare con gli amici...(con gli stessi soldi, vuoi mettere??)
  • Passeggiare a mare... 
  • Suonare, strimpellare, fare musica, da soli o in compagnia..(o preferisci le musichette delle slot?!)
  • Leggerre un libro... 
  • Giocare a P.E.S. !!! (vuoi mettere la grafica della play3 con la grafica della slot!?) 
  • Passare del tempo con le persone a te più care, quelle che più ti vogliono bene (la slot quanto bene ti ha voluto!?) 
  • Dipingere, scolpire, impastare, cucinare, dedicarsi all'arte, anche amatorialmente, può dare grandi soddisfazioni.
  • Fare un viaggio...(con gli stessi soldi ti giri il mondo...invece di far girare i rulli della slot!!!) 
  • Impegnarsi nel sociale, vivere il paese e cercare di dargli una mano (questa è un po' di parte ;)


Tra tutte le dipendenze che esistono la dipendenza da video-poker e affini è la più inutile...
(T'immagini Iggy Pop dipendente da video-poker??? Sarebbe solo un inutile vecchietto...)

sabato 30 aprile 2011

Perché è necessario un confronto politico fra i candidati

La democrazia si fonda sul dibattito e sulla partecipazione. Funzionava cosi nell'antica Grecia e nel senato romano, perché si è persa questa buona abitudine?
Che si tratti di elezioni amministrative comunali o di elezioni nazionali per decidere chi sarà a governare la nazione, la regola è sempre la stessa: Il monologo.

Nei piccoli comuni come Guardia Piemontese è da un pò di anni che i candidati si confrontano a distanza, dai palchi dei comizi, dai quali si contraddicono a vicenda lasciando i cittadini nell'incertezza della verità. Con questa modalità il voto non avrà basi solide, si voterà in modo acritico e solo per il senso del dovere. Il voto è un nostro diritto fondamentale, ed è fondamentale che questo si possa esprimere solo dopo un attenta ponderazione e una buona informazione. Il diritto di essere informati è tutelato dall'articolo 21 della Costituzione, dobbiamo pretendere che i nostri rappresentanti si confrontino con i cittadini, i veri depositari del potere.
Il monologo porta dei vantaggi a chi ha qualcosa da nascondere, a chi non è stato trasparente durante la gestione della cosa pubblica; se un candidato ha amministrato bene perché dovrebbe avere paura di un dialogo con avversari politici e elettori? Quello che io chiedo è un confronto pubblico fra i candidati e cittadini di Guardia Piemontese. Penso che sia un diritto di tutti noi chiedere delle delucidazioni su fatti e avvenimenti poco chiari che hanno coinvolto entrambe le liste.
Con questo articolo chiedo pubblicamente che sia organizzato un incontro fra i due candidati e i cittadini elettori; spero che questo appello sia recepito e preso in considerazione.

martedì 26 aprile 2011

la mente e l'impegno...

Avanguardia è un laboratorio di idee...


Le idee sono astratte ma il nostro impegno è concreto e si esige rispetto per il nostro lavoro.


Un lavoro certosino, di lima, sulle spigolature dei nostri progetti...
Assemblare, fondere e rivedere infinite volte le proposte...
Le ore passate facendo ricerca su internet o sul campo ed i giorni passati a discutere della cosa...
Il trasportare i sogni ed i moti personali tra le righe di una pagina, sforzandosi di mantenere i piedi per terra e puntando alla concretezza di una futura realizzazione...


E' un lavoro duro, svincolato dai meri interessi personali e votato ad una causa comune che sa regalare grandi soddisfazioni...


Non riconoscere la paternità di un'idea o di un progetto, non riconoscere il merito, l'appropriarsi indebitamente del nostro "lavorare insieme", gettandolo nel solito minestrone politico, farebbe male al movimento e a chi ne fa parte, minerebbe la soddisfazione personale di aver fatto del bene per la propria comunità, minerebbe l'impulso vitale stesso del movimento.


Tutto il materiale da noi messo in rete è pubblico, libero e usufruibile da tutti, ma è sotto licenza creative commons.


Alcune nostre linee guida già traspaiono dai programmi politici di entrambe le liste, mi fa piacere.
Ambedue le parti hanno lodato la nostra iniziativa, grazie.
Non sempre ci viene riconosciuto il merito di alcuni nostri progetti accorpati in fretta nei loro programmi, o non viene riconosciuto in pubblico, o viene trattato grossolanamente (siamo un movimento cittadino, non giovanile o un'associazione)...questo non mi piace, ma non è poi così grave, se rapportato al loro grado di disponibilità ed accondiscendenza nei nostri confronti.
Sopratutto mi dispiacerebbe che il nostro impegno si dissolvesse nel vortice della campagna elettorale, tra il voto di famiglia e quello d'opinione, tra la mattina del 15 e la sera del 16.


Ciascun programma è già stato consegnato ed è pubblico:


lista Muglia, lista Rocchetti (dal sito ufficiale del comune).


Chiunque dei due vinca la tornata elettorale ha già preso l'impegno, con i suoi cittadini, di portare a termine tale programma.
Noi abbiamo preso l'impegno, di riportare i fatti, di partecipare alla vita pubblica del paese, di essere trasparenti ed attenti.


Buon lavoro a tutti ;)



venerdì 22 aprile 2011

il primo post...

Questo scritto non è il principio...
L'inizio di tutto è l'idea.
Un'idea ed il suo evolversi, in un mescolarsi di cuori e cervelli distinti, tesi verso un ideale comune...
..e le idee non possono esser descritte o circoscritte, contenute tra le righe e le parole di un testo.

Questa pubblicazione, così come lo spazio che la ospita, è l'affermarsi del nostro esistere.
Noi esistiamo, come Movimento Cittadino, come Laboratorio di Idee, come Comunità.
Una rete di persone che supera i confini stessi del paese, una forma di dialogo immediato, trasparente e multilaterale, l'essere connessi a doppio filo con il mondo.



Guardia è il luogo in cui siamo cresciuti, in cui si trovano i nostri affetti e la nostra storia.

Non vogliamo arrenderci alla decadenza, al default, alla pax mafiosa, alla politica tradizionale e clientelare ed ai cattivi politici che la giostrano.



L'unico modo di ridar vita all'ormai morente Guardia è ridare alla parola politica il significato originario di attivismo ed impegno per il paese.

Ognuno vale uno ed ha qualcosa da dare alla comunità, e la comunità deve prendersi cura di lui.




Il nostro obiettivo è la creazione di una partecipazione allargata alla vita pubblica del paese.

La partecipazione allargata è, libero scambio di idee ed opinioni, condivisione delle conoscenze e delle competenze, collaborazione ed attivismo cittadino. Essa è alla base della democrazia e della crescita sociale.

Il blog avanguardialab è il primo e fondamentale passo volto alla creazione di un confronto su più livelli, tra cittadini, tra cittadini e pubblica amministrazione, tra il nostro paesello ed il resto d'Italia e d'Europa.
Lo scopo di tale confronto è crescere, andare avanti a piccoli passi, divenire una vera comunità partecipativa invece di rimanere una comunità dissociata in gruppi e\o singoli individui.
Perchè la Guardia migliore già esiste...
Perchè noi non crediamo che il nostro meraviglioso paese si risolva in un giro di caffè al bar, promesse di posti di lavoro o di favori.
Facciamo far venire fuori il meglio di Guardia ed il meglio per Guardia, e facciamolo conoscere al mondo.

Per ridare Dignità alla nostra Guardia bisogna in primo luogo ridare Dignità all'essere cittadini di questo paese, capendo che, contribuire alla comunità ed il poter essere orgogliosi del proprio paese, conviene molto più del farsi i "fatti" propri.

Partecipiamo alla vita pubblica.
Condividiamo conoscenze e competenze.
Collaboriamo con gli altri.
Promuoviamo il territorio.

BENVENUTI IN AVANGUARDIALAB !