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martedì 19 luglio 2011

Non-Luoghi: Area Panoramica "Palmentello"




Ecco un altro posto per la serie dei non luoghi legati in qualche modo al territorio cui il nostro blog principalmente si riferisce. Sia chiaro che questo sito/blog non è schierato con nessuna forza politica di maggioranza o di opposizione dei comuni toccati. L'area di cui voglio parlarvi oggi ricade nel territorio del comune di Acquappesa, comune limitrofo con il quale Guardia Piemontese "condivide" spazi e luoghi per via della conformazione fisica del territorio. La linea guida dei miei post sui non luoghi è la casualità con cui sono capitato nei miei posti preferiti della zona, posti che amo molto e che odio vedere in condizioni di degrado. Quindi siamo ben lontani dal parlare di Acquappesa per diletto ed i non luoghi guardioli arriveranno nelle prossime settimane, che ovviamente non mancano. 

L'area panoramica del Palmentello è posizionata in modo tale da offrire una panoramica sulla costa guardiola e dall'altra parte  sulla spiaggia un tempo nota nello slang locale come 'I 100 scalini', in virtù dei circa cento scalini in cemento che un tempo portavano giù a mare. Oggi dei "ciantu scaluni"  rimane nulla o poco a causa dell'erosione marina e del dissesto idrogeologico. Ahimè, con gli scalini man mano sta scomparendo anche il nomignolo della spiaggia nella memoria comune, a vantaggio  della ben più nota locuzione "Spiaggia dei R********i", un nome discriminante che evidenzia come l'inaccessibilità della spiaggia da parte dell'utenza media, ha fatto si che nell'immaginario collettivo si sia creata questa figurazione. Personalmente mi sento di sfatare questo falso mito, ma non posso nemmeno negare di aver trovato più volte persone che prendono il sole integralmente: una spiaggia naturista ben venga, ma che sia ufficiale e dichiarata! 

Le viste e le prospettive dall'area panoramica sono spettacolari, come ben si vede dalle foto in questo post. E' un area rilassante, dove è splendido ritrovarsi a guardare il tramonto o a respirare un po di aria fresca al primo mattino. Quando la zona fu messa a posto ed illuminata ne fui entusiasta, purtroppo come ogni altra cosa in questa terra calabra, sin da subito ebbi la paura che con il tempo si sarebbe arrivati allo stato attuale delle cose. Nemmeno la vicinanza del popoloso villaggio di 'Santa Rosalia' ha cambiato le cose. Credo che complice di tanto oblio sia stata la mancanza delle strutture, da un chiosco di bibite e gelati ad un bagno chimico ma anche a delle panchine. Sarebbe stato bello organizzare qualche manifestazione come una mostra di quadri ad esempio, o un punto di ritrovo per artisti di strada, o allestire un mercatino settimanale serale.  La famosissima emittente locale 'Radio Marciapiede', che tutto sa e nulla sa, fece girare dei nomi (che non sto qua a riportare in quanto voci prive di fondamenti) riguardo la licenza rilasciata per questo non luogo. Sarei felice se qualcuno informato sui fatti, magari un rappresentate dell'amministrazione di Acquappesa, partecipasse al dibattito su questo blog, contribuendo alla ricerca di una verità sulla causa dello stato attuale delle cose e della storia di questa nicchia di costa tirrenica cosentina. Credo che sia un diritto di tutti gli italiani potersi esprimere su un qualsiasi luogo del territorio italiano e che ciò non sia solo un'esclusiva dei residenti del luogo. A maggior ragione una zona turistica, cioè predisposta ad accogliere persone dalla più disparata provenienza, deve essere soggetta alle critiche/apprezzamenti ed aperta al confronto su tematiche e problematiche del proprio territorio. Se qualcuno non è d'accordo credo allora che la sua alternativa sia quella di lottare per eliminare lo status di zona turistica alla propria area, evitando di cercare persone cui offrire case in affitto e ritirarsi ad una tranquilla vita paesana, come un qualunque abitante di Macondo

Abbandonata a se stessa ed alla gente incivile ovviamente (sempre presenti... la madre dei deficienti è sempre  gravida!), la zona panoramica si ritrova con vari  lampioni  rotti; c'è chi ha semplicemente spaccato i lampioni e chi si è portato le lampadine a casa (in questo secondo caso li reputo un po meno stupidi e più intelligenti). L'erba è alta e in alcuni casi ha perforato l'asfalto ed ha cominciato quel processo naturale di usura delle cose che nel lunghissimo tempo restituirà alla natura il proprio ruolo predominante. Sono presenti piccoli smottamenti che in certi casi potrebbero anche risultare pericolosi se qualcuno si trovasse in quel posto d'inverno.

Attualmente durante le mie passeggiate a piedi Guardia Piemontese - Intavolata mi capita di passare dalla panoramica (unica alternativa al passare nella galleria della SS18), provo una forte sensazione di disagio per la paura di essere scambiato per uno dei tanti guardoni che ormai sono territoriali del luogo. In particolare a causa di alcuni lavori (certo non di recupero della zona) è stata cacciata la catena che impediva l'acceso alle auto, di conseguenza con un tempismo eccezionale la zona è diventata punto di imbosco per amanti della costa: mi è capitato proprio qualche settimana fa di trovare una coppia di amanti clandestini alle 7:30 di mattina!!! Come corollario vi è un punto di accumulo di rifiuti dell'amore che rende ancora più squallido un posto che poteva essere un luogo ideale di un piccolo business per qualche disoccupato. 
E qua mi chiedo... per caso la concessione per quella zona fu ottenuta  da qualcuno che già ha un'attività per  realizzarci una succursale e, quindi, sommerso dal già tanto lavoro, non ha provveduto a sfruttare l'ennesima possibilità di guadagno?
Spero che qualcuno possa contribuire al dialogo costruttivo e non alla sola critica attaccandosi magari ad una singola frase da me scritta, alla mia non residenza nel comune di Acquappesa (del resto non sono residente nemmeno nel comune di Guardia Piemontese... a furor di cronaca!!!).

Buona estate!