mercoledì 11 maggio 2011

Analisi socio-economica di un paese morente...

Volo andata & ritorno, Roma-resto d'Europa, a partire da 10 euro.
Ostello, dotato di ogni comfort, con camere da 4 posti letto e a due passi dal centro città, a meno di 15 euro a persona.
Una vera cittadina d'Europa, che racchiude in sé, mescolati con sapienza, gli ingredienti giusti per una grande vacanza, non ha prezzo.
Natura&installazioni urbane all'avanguardia, svago&arte, sportelli turistici, sport, ambienti curati nel dettaglio, multiculturalità&cortesia (...senza dimenticare le peculiari attrattive di città come Amsterdam o Praga ;)

Insomma parliamo di un'offerta di servizi a tutto tondo, parliamo dell'evoluzione della rete turistica secondo i più moderni dettami: internet, servizi per il pubblico, attenzione ai particolari, viabilità, ambiente.
Non è la nuova pubblicità della mastercard, è tutto reale e personalmente verificabile.

Ora andiamo su Google Maps.
Ingrandendo circa un milione di volte troviamo Guardia Piemontese.

Per giungere qui, da qualsivoglia punto d'Italia o d'Europa, ci s'impiega il doppio del tempo (e di denaro) rispetto al tempo necessario a percorrere i 1600 km da Ciampino a Londra.
Aereoporto (mah:) di Lamezia, stazione di Paola (i problemi connessi alle FS sono troppi e troppo complessi per poter essere esaustivamente trattati su di un post da 2000 battute), Salerno-Reggio Calabria ed annessa SS-18 (non servono commenti), queste sono in sintesi le opzioni del calvario che tocca all'eventuale turista; un calvario che noi residenti domiciliati altrove conosciamo bene e malvolentieri ci accolliamo.

All'arrivo, tuttavia, le nostre case, gli amici e gli affetti, i ricordi, sopiscono l'affanno per la traversata.
E i turisti (mitologici turisti)? Loro, dopo l'esodo, cosa trovano all'arrivo?
Sul fronte dei servizi stiamo lavorando alacremente (a livello progettuale perlomeno...), in questo post voglio soffermarmi sulla questione dell'alloggio: alberghi e case in affitto.

Il servizio alberghiero è molto sviluppato, si va dal bed&breakfast al 4stelle, il rapporto qualità-prezzo è nella norma, sebbene alcuni hotel siano troppo cari o, come si evince da alcuni commenti on-line, presentino un servizio a volte carente o lacunoso (troppo regionale a scapito dell'internazionalità).

Ora arriviamo al vero punto dolente. In media una casa a Guardia costa 1500€ mensili (Oo) ovvero quanto quattro settimane a Cuba viaggio escluso.

Ora mi chiedo, essendo questi i dati analizzati, chi e perchè dovrebbe venire in vacanza a Guardia?
Per i servizi da offrire al turista è sopratutto il comune a dover darsi una mossa, ma per quanto riguarda l'alloggio e l'ospitalità la questione è nelle mani dei privati, sono loro a doversi impegnare in tal senso.
Abbassare (di molto direi) i costi d'affitto è il primo indispensabile passo.
Il secondo passo (e sento già le risate di qualcuno...sigh) è iniziare a stipulare contratti di locazione turistica, poco costosi, svincolati dalla normale burocrazia e sopratutto tutelanti chi affitta la casa (...ho sentito dire da qualcuno, inoltre, che i contratti vanno fatti per legge..e che chi non li fa è un evasore fiscale, ovvero uno che ci mette le mani in tasca ;)
Perchè alzare i prezzi d'affitto non è la soluzione a chi ruba stoviglie, mobili e persino lampadine (ommioddio a quali bassezze può spingersi la gente), non è la soluzione alle case devastate o all'aumento incontrollato degli inquilini (affittano in 4 e vanno a viverci in 16..), è il contratto la soluzione, impugnabile di fronte la legge contro eventuali incivili o disonesti.

Basta con le lamentele nei bar...basta all'acredine che scivola tra affittuari e locatori...basta a quelle inutili chiacchiere sul rilancio turistico..proviamo ad agire.
Il futuro di Guardia è nelle nostre mani, in ogni nostra scelta o piccolo gesto..e ciascuno di noi incide (chi più, chi meno) sull'intera comunità..senza prediche o moralismi..si parla di buonsenso...

3 commenti:

  1. il contratto è senza dubbio lo strumento per la relazione turista-proprietario di un alloggio. Tuttavia il fatto che nel resto d'Italia e in Europa il turismo è accessibile è il risultato di un lavoro coordinato, dei singoli e dell'amministrazione; è il risultato di una strategia di promozione che sfrutta gli strumenti del 2.0 unitamente a un continuo miglioramento dei servizi alberghieri e altri servizi ricettivi. E di nuovo, porto questo brillante esempio di strategia di promozione territoriale http://www.travelemiliaromagna.it/

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  2. In quanto non ho più una casa a Guardia da molto tempo ormai, posso parlare anche da simil-turista e confermo che i prezzi degli affitti sono esorbitanti in relazione ai servizi offerti dalle case stesse. L'affitta case medio arreda la casa da affittare con cioò che anvanza dalla propria abitazione: quindi non è rado trovare il frigo anni '60 /(che con un paio di birre è pieno) ed materrasso usato fino a qualche giorno prima dalla nonna ormai morta... scusate il cinismo ma è quello che si trova. Avendo avuto esperienze di free camping vi posso garantire che dormendo in tenda senza materassino ci si sveglia meglio con la schiena che in certi letti che ho provato!!!
    Giustamente i contratti sono la prima cosa da fare: alla luce di un contratto il turista ha una carta in mano per far valere i suoi diritti!!!

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  3. Condivido pienamente quanto scritto da Giuseppe. A mio avviso le strategie basilari da seguire per ricollocare sul mercato l'offerta turistica di Guardia (e calabrese in genere) sono le seguenti e rispondono tutte ad una condizione preliminare: la collaborazione e concertazione tra pubblico e privato.
    1)Per prima cosa esaltare invece di annichilire le qualità naturali che offre il territorio. Il mare è una risorsa fondamentale, bisogna lavorare per mantenerlo pulito, educare al rispetto della natura i cittadini e i turisti. La spiaggia va preservata, curata e quantomeno mantenuta pulita. Le terme sono un elemento più unico che raro per il nostro territorio, di costa in calabria ci sono 800 km (per non parlare del mediterraneo in genere) ma di acque termali come le nostre nessuna in Europa. Quindi bisogna esigere di più dalla società privata che le gestisce. La ricchezza che ne deriva deve essere collettivizzata quantomeno apportare vantaggi diffusi. Il percorso ecologico e i monti devono esser curati, attrezzati per la ricezione e mantenuti bene nel tempo.
    2)La CULTURA. Guardia è una minoranza etnico-linguistica che l'articolo 6 della nostra amata costituzione tutela. Abbiamo un patrimonio da tutelare e divulgare sviluppando e mantenendo rapporti con le altre comunità occitane presenti in Europa. Inoltre vanno promosse manifestazioni culturali di varia natura atte ad intercettare un turismo nuovo, esigente, nato dalla cultura postmaterialista che ha caratterizzato gli ultimi anni del novecento e che caratterizza ancora i nostri anni.
    3)Il lavoro, in sinergia con gli operatori economici (non solo con chi affitta le case), dell'amministrazione. Bisogna far capire ai primi che non possono pretendere prezzi sproporzionatamente alti rispetto ai servizi che il paese offre, e ai secondi che devono provvedere a potenziare e migliorare i servizi basilari già offerti(ad es. l'acqua e la spiaggia) e aggiungerne altri che possano dare una ragione in più per scegliere la nostra cittadina piuttosto che un'altra. Altrimenti più nessuno verrà a Guardia a trascorrere le proprie vacanze e a spendere i propri soldi con fatica guadagnati. Se ci saranno presenze ci sarà crescita, se ci sarà crescita ci saranno investimenti, sviluppo e servizi, se ci saranno quest'ultimi i privati avranno più richieste e maggiori guadagni.
    4)Accoglienza, disponibilità, gentilezza devono essere parole d'ordine e allo stesso tempo deve essere una parola d'ordine l'inflessibilità con chi non rispetta il nostro territorio. Nel nostro paese non voglio persone che lasciano la spiaggia sporca. Allo stesso tempo vorrei che il nostro paese desse la possibilità a chi lo frequenta di poter consumare e poi civilmente smaltire i rifiuti che crea.
    Sono piccole accortezze che credo possano aiutare Guardia ad uscire dal pantano in cui si ritrova.

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