lunedì 18 luglio 2011

Lo strano caso di SpiderTruman: i veri segreti.....

Oggi inizia il terzo giorno di successi della pagina Facebook "I segreti della casta di Montecitorio"; parlo di successi coscientemente, parlo di successi perché la pagina Facebook in questione ha raggiunto oltre 200 mila "mi piace" in pochi giorni: roba da Justin Bibier.
Altro successone in termini di audience è stato l'account Twitter creato in relazione alla "pagina" il quale conta per il momento oltre 7 mila follower, reclutati in meno di 24 ore. Ma il nostro super eroe "SpiderTruman" (si fa chiamare cosi) non si limita di certo ai social media, infatti in meno di 15 minuti apre un blog nel quale copia i testi postati su Facebook. 
Autorevoli commentatori del fatto in questione (qui, qui, qui, e anche qui), parlano di bufala "mediatica", in pratica dicono che il nostro SpiderTruman abbia semplicemente trovato il modo per avere un certo "peso" nel web. 
Adesso cerchiamo di capire bene cosa è successo analizzando il caso per punti:


  • SpiderTruman dice di aver lavorato per 15 anni come precario, presso "la casta"; dopodiché è stato licenziato, e per vendetta ha deciso di sputtanare gli onorevoli di Montecitorio. Due considerazioni a riguardo: 1) In pratica il nostro precario ha usufruito dei beni della casta per 15 anni senza denunciare nessuno o indignarsi, insomma vuole combattere i privilegiati e non i privilegi, come dice Arianna Ciccone "Ma se allora ti avessero assunto, questa pagina non sarebbe mai stata creata? ". 2) Lo sputtanamento lo fa in anonimo, dice per proteggere la famiglia; ma allora non poteva farlo anche prima, sempre in anonimo?
  • SpiderTruman rivela i segreti della casta, si ma quelli di pulcinella. Le cose denunciate dal nostro precario, sono cose ampiamente argomentate da tempo, da personaggi noti su pagine (stampate) note. Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo nel 2007 scrivevano un libro dal nome "La Casta" ; "La repubblica" nel 2006 denunciava sulle sue pagine "i privilegiati". Possiamo dire, quindi, che i costi di Montecitorio erano arcinoti.
  • SpiderTruman dice di essere "non esperto" di blog e cose del genere, ma in 15 minuti erge un blog con tanto di codice "AdSense" (ha messo la pubblicità di google), fa un account Twitter, che lo definisce "dormiente" (termine tecnico nel gergo del web) in quanto fin'ora non ha postato neanche un tweet. Per essere un "non esperto", il nostro precario ne sa abbastanza sia di web che di marketing; infatti ha creato una viralità tale che gli ha permesso di reclutare nel giro di 2 giorni, fra Facebook e Twitter, quasi 300 mila "seguaci". Considerando che AdSense paga 2 centesimi per ogni clic sui suoi banner pubblicitari, e 60 centesimi per ogni "mille impressioni", calcolate quanto SpiderTruman potrebbe guadagnare se ognuno dei 300 mila seguaci clicca su un banner o visita il blog. 
  • SpiderTruman risponde alle domande che le persone gli postano sulla pagina Facebook. Queste risposte non sono convincenti per nulla; alla domanda perché hai aperto un blog e un account Twitter, lui risponde che lo fa per paura che censurino la pagina facebook, o meglio " è arrivato un messaggio da facebook, forse vogliono farmi chiudere" e quindi apre il blog come "secondo canale". Il motivo per cui Facebook l'avrebbe minacciato di chiusura è "la proprietà intellettuale", ma poiché la scusa non reggeva più di tanto, rettifica dicendo "forse è uno scherzo, qualcuno avrà segnalato la pagina, ma non c'è pericolo". Secondo alcuni questa trama sa di spystory, è la tecnica dello "spirito di gruppo": la community è chiamata a proteggere il suo eroe. 

Non si sa se questa storia è una strategia di marketing per incrementare gli introiti pubblicitari, o è veramente una denuncia al sistema politico. L'unico dato certo è che gli italiani, come dimostrato dall'ampia adesione a SpiderTruman, sono indignati e disgustati dai politici e sono pronti a fiancheggiare qualunque azione tentata contro di loro. Demagogia a parte, il pericolo vero è che nel caso in cui SpiderTruman sia una bufala mediatica, l'intero sistema "inchieste web" potrebbe essere screditato, come potrebbe essere screditata la potenza informativa dei social media.

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3 commenti:

  1. Fin quando ha fatto fino ad ora ha tutte le carte in regola per essere uno speculatore del web... una bufala alla stregua del "fenomeno" "Gemma del Sud"... aspettiamo rivelazioni che non siano già risapute... magari potrebbe parlarci di Montecitorio e droga, di montecitorio ed escort, trans, tangenti... ma credo che sia una bufala per fottere adsense

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  2. Che poi, su indigeni digitali hanno pubblicato pure il suo codice adsense, quindi si può risalire al "precario"

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