lunedì 19 settembre 2011

I dati della Calabria: noi male, loro bene

Eccoci qua; riprendiamo da dove abbiamo lasciato, la crisi. 
Probabilmente con questo post uscirò fuori tema, ma comunque mi sentivo di dover scrivere qualcosa in merito alle notizie degli ultimi giorni.
Praticamente la situazione per noi in cerca di prima occupazione (il termine disoccupato non va più di moda) è disastrosa, non c'è lavoro perché non ci sono soldi in giro. Se Emma Marcegaglia, presidente di Confindustria,  dice che bisogna recuperare la credibilità e che il paese è in pericolo, significa che siamo messi proprio male.

Gli ultimi dati dell'Istat dicono che:

  • Relativamente ai giovani, la quota di lavoratori con contratti a tempo determinato o collaborazioni ha raggiunto il 30,8% del totale dei giovani occupati. Nel 2010 sono poco oltre i 2 milioni, 134mila in più rispetto a un anno prima, i giovani che non lavorano e non frequentano alcun corso di istruzione o formazione.

  • Relativamente alla disoccupazione al Sud: “più della metà delle persone che hanno perso il lavoro erano residenti nel Mezzogiorno“, dove l’occupazione si è ridotta di 280mila unità.

  • Relativamente alla soglia povertà: Circa un quarto degli italiani (il 24,7% della popolazione, più o meno 15 milioni) “sperimenta il rischio di poverà di esclusione sociale. L'Istat dice che questo è un valore superiore alla media Ue che è del 23,1 per cento. 

Quindi il Sud è quello che piange più di tutti, e la Calabria è quella che piange di più al Sud. Infatti se analizziamo la situazione attuale della nostra regione ci rendiamo conto che l'unica fonte di occupazione è la N'drangheta: Sempre dai dati Istat viene fuori che in Calabria solo il 30% dei giovani lavora (che poi non è specificato con che tipo di contratto), mentre per quanto riguarda le donne il tasso di occupazione è del 17%

Chi sta bene in Calabria sono politici e N'dranghetisti. I consiglieri regionali guadagnano in media 11.316 euro a testa, mentre il beneamato Scopelliti guadagna 13.353 euro al mese; naturalmente a queste cifre vanno aggiunte le indennità di servizio e gli incarichi extra.

Per quanto riguarda la N'drangheta quel fazioso di Nicola Gratteri dice che "Il fatturato annuo della ‘ndrangheta e’ di 44 miliardi di euro, pari al 3% del prodotto interno lordo italiano. Gran parte del denaro originato dai traffici della ‘ndrangheta va al Nord Italia e all’estero”. A queste parole si aggiungono quelle di Elio Belcastro, attuale sottosegretario all'ambiente e calabrese DOC, il quale dice che: "Dobbiamo tutelare i nostri interessi, essere meno cedevoli e servili. E mostrarci con una punta di mafiosità positiva: la gente deve magiare", che tradotto significa: abbiamo solo la N'drangheta come datore di lavoro.


Gente di Calabria il futuro è buio, che dobbiamo fare? continuiamo ad arrangiarci o iniziamo a pretendere di più? Aspetto risposte e consigli

1 commento:

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